6 marzo. Le donne e la riforma Fornero delle pensioni

L'effetto del sistema contributivo sulle "carriere fragili", le novità introdotte con la riforma di fine 2012. Una discussione sul futuro pensionistico delle donne, con focus sui punti critici che caratterizzano i loro percorsi lavorativi, e sul rapporto tra condizioni del mercato del lavoro e prospettive previdenziali. Con Marcella Corsi, Michele Raitano, Maria Rita Ghedini.

- Se il sistema contributivo funziona come un salvadanaio dove si troveranno i contributi versati, diventa importante non avere anni di “buco” e trovare lavori ben retribuiti. Ma quanti giovani sono oggi in questa condizione? E quante ragazze?

- Qual è l'impatto della riforma sui percorsi di carriera che sono maggiormente a rischio di discontinuità e di basse retribuzioni?

- Quali politiche quindi mettere in campo affinché l’insieme dei lavoratori, e in particolare la componente femminile maggiormente penalizzata, siano messi in condizione di lavorare in modo continuativo e avere la giusta retribuzione per il lavoro svolto?

Per rispondere a queste domande, sono stati analizzati i percorsi di carriera, individuando dei profili tipo, e mostrando l'evoluzione della loro carriera con l’attuale situazione del mercato del lavoro.  Utilizzando il modello T-DYMM, Michele Raitano (Sapienza Università di Roma e Fondazione G. Brodolini) ha svolto una relazione, poi discussa da Maria Rita Ghedini (senatrice del Pd) e Marcella Corsi (economista, inGenere.it), e dagli interventi dei partecipanti.

 Ha moderato: Andrea Pancani (Vicedirettore Tg la7)

 

 

In allegato le slides della relazione di Raitano e la sintesi dell'intervento della senatrice Ghedini.

Michele Raitano

Maria Rita Ghedini