Dati

Le persone intersex devono fare i conti con violenza e discriminazioni già durante l'infanzia e l'adolescenza. Uno studio realizzato a partire da una raccolta dati su scala nazionale in Messico conferma l'importanza di raccogliere dati esaustivi per sviluppare politiche eque e inclusive

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Intersex in Messico
Credits Unsplash/Virginia Berbece

La realtà delle persone intersex mette medici, responsabili politici e burocrati di fronte all'esistenza di una diversità che va oltre l'idea binaria dei due sessi biologici (maschile e femmininile). 

Queste variazioni sessuali sono state riconosciute fin dalla storia antica, riflesse in figure epiche come Ermafrodito nella mitologia greca o Ardhanarishvara nell'induismo. 

Tuttavia, oggi chi nasce con caratteristiche sessuali  – incluse variazioni nei genitali, ormoni, cromosomi o anatomia interna (o variazioni caratteristiche del sesso, Vcs) – che non si conformano ai corpi tipicamente maschili o femminili deve affrontare diverse difficoltà, che vanno dall'invisibilità e la discriminazione a interventi medici non consensuali per "correggere" queste variazioni, spesso causando danni irreversibili come infertilità e stress psicologico.

Mentre le politiche e le disuguaglianze che riguardano le persone appartenenti alla comunità Lgbtqia+ hanno ricevuto crescente attenzione  – inclusa una maggiore protezione per le persone transgender (ovvero quelle persone il cui genere attuale non corrisponde al sesso assegnato alla nascita) – le questioni intersex rimangono perlopiù invisibili, e l'identità intersex non viene generalmente registrata nei sondaggi demografici o nei registri sanitari.

Nel primo studio mai realizzato che utilizza un'ampia indagine rappresentativa a livello nazionale, abbiamo documentato l'esistenza di sostanziali disuguaglianze per le persone intersex. 

Abbiamo utilizzato una nuova raccolta dati dal Messico, riscontrando che è intersex circa il 1,6% delle persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni, in linea con le stime precedenti dell'1,7% nella letteratura. 

Abbiamo poi documentato le principali difficoltà con cui le persone intersex si trovano a dover fare i conti nell'arco della loro vita, fra cui tassi più elevati di bullismo, stigmatizzazione, molestie e violenza, con ricadute sul loro benessere e status socioeconomico rispetto alle persone non intersex (o endosex).

I progressi del Messico

Il Messico ha recentemente compiuto significativi progressi nella promozione dei diritti delle persone Lgbtqia+. Ad esempio, nel 2024 il Senato messicano ha approvato una legge che vieta a livello nazionale la terapia di conversione, una pratica pseudoscientifica dannosa con cui si tenta di cambiare l'orientamento sessuale o l'identità di genere di una persona. 

Inoltre, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è ora legale in tutto il paese, dopo una serie di approvazioni a livello statale culminate nella legalizzazione di Tamaulipas nel 2022. Il Messico ha anche introdotto un indicatore di genere "X" nei passaporti per chi non si identifica esclusivamente come maschio o femmina. Il quadro legislativo è quindi piuttosto diverso rispetto alle attuali leggi italiane (o alla loro mancanza).

Nonostante questi progressi, le protezioni specifiche per le persone intersex rimangono insufficienti anche in Messico.

Stigmatizzazione, bullismo e discriminazione 

Abbiamo utilizzato i dati dell’Indagine nazionale sulla diversità sessuale e di genere (Endiseg) in Messico, la prima indagine rappresentativa a livello nazionale condotta da un ufficio statistico federale in un paese in via di sviluppo con l'obiettivo di concentrarsi sulla popolazione Lgbtqia+. Il nostro campione finale include circa 35.000 persone di età compresa tra i 15 e i 64 anni, di cui oltre 600 hanno dichiarato di essere nate con variazioni nel proprio corpo relative al sesso.

Le persone intersex sono sottoposte a tassi significativamente più alti di stigmatizzazione e molestie rispetto alle loro omologhe endosex, sia durante l'infanzia che l'adolescenza (Figura 1). Queste esperienze negative precoci diventano una base per la discriminazione e le continue aggressioni in età adulta: ad esempio, è più probabile che alle persone intersex vengano negate cure mediche e l'accesso ai servizi igienici pubblici.

Figura 1. Esperienze di stigmatizzazione e molestie tra persone endosex e intersex

stigmatizzazione
Fonte: Muñoz, Saavedra e Sansone (2024). Note: Le persone intersex (di età compresa tra 15 e 64 anni) riportano di affrontare più esperienze di stigmatizzazione, molestie e rifiuto. 

Inoltre, le persone intersex affrontano notevoli ostacoli nell'instaurare relazioni intime e riferiscono livelli più alti di insoddisfazione per la loro vita (Figura 2). Tra le persone intersex sono notevolmente più diffusi problemi di salute mentale, fra cui tassi più elevati di insonnia, depressione e ideazione suicidaria, probabilmente legati a esperienze stigmatizzanti e traumatiche vissute durante l'infanzia.

In termini di istruzione e mercato del lavoro, le persone intersex raggiungono livelli di istruzione più bassi e si trovano immerse in ambienti di lavoro tossici e difficili. Infatti, sebbene il tasso di partecipazione alla forza lavoro delle persone intersex sia superiore a quello delle donne endosex, è inferiore al tasso di partecipazione degli uomini endosex. Le persone intersex subiscono anche una maggiore esclusione e molestie sul posto di lavoro, che influenzano negativamente il loro benessere e la soddisfazione lavorativa.

Figura 2. Benessere tra persone endosex e intersex

benessere intersex
Fonte: Muñoz, Saavedra e Sansone (2024). Note: Le persone intersex (di età compresa tra 15 e 64 anni) riportano una maggiore insoddisfazione per la vita e un benessere mentale peggiore.

Dati e politiche inclusive

Questi risultati sono rilevanti e attuali per le politiche, poiché sempre di più i governi, le organizzazioni internazionali e della società civile stanno lavorando per affrontare le violazioni dei diritti umani e la discriminazione nei confronti delle persone intersex e Lgbtqia+. 

Fra i progressi politici chiave c'è quello legato al riconoscimento legale delle persone intersex e alla loro protezione, che può essere raggiunto mettendo in atto leggi non discriminatorie e vietando pratiche dannose come gli interventi medici non consensuali su neonati e bambini.

Avere raccolte dati esaustive costituisce una componente essenziale per sviluppare politiche efficaci. Per raccogliere dati accurati sulle persone intersex e Lgbtqia+ e informare interventi mirati, sono necessarie indagini rappresentative a livello nazionale come quella condotta in Messico. Dall'analisi dei dati nel tempo possono scaturire ricerche più approfondite, che possono contribuire allo sviluppo di politiche inclusive ed eque, in cui nessuna persona venga lasciata indietro.

Questo testo è una traduzione dell'articolo Socioeconomic and health outcomes of intersex people in Mexico, pubblicato dall'International Growth Centre (IGC) della London School of Economics and Political Science il 24 giugno 2024