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In chat con
la psicologa

Foto: Unsplash/ NeONBRAND

Un primo soccorso psicologico gratuito rivolto a donne e giovani che si trovano in situazioni di difficoltà attraverso una chat protetta che garantisce l'anonimato. È l'idea di Mama Chat, che dal 2017 ha ascoltato e indirizzato più di 3mila donne

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Mama Chat, una chat che dal 2017 offre un primo soccorso psicologico a donne e giovani che si trovano in situazioni di difficoltà e violenza, è tra i 10 progetti finalisti selezionati dal contest di Libere: tecnologie innovative per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, che in autunno, guidati da un team di esperte ed esperti, incontrerà università e scuole medie a Milano e Modena. Abbiamo intervistato una delle sue ideatrici, Margherita Fioruzzi, laureata in psicologia, co-fondatrice e presidente dell’associazione.

Avete definito Mama Chat come il primo sportello digitale in Europa rivolto a donne in difficoltà, puoi spiegarci meglio cosa significa? 

Mama Chat funge da sportello di ascolto e orientamento gratuito e anonimo, è rivolto a tutte quelle donne e persone che vivono difficoltà a livello psicologico e sociale o di violenza e che non hanno trovato aiuto perché o non sapevano a chi rivolgersi o perché intimorite dal chiederlo. Mama Chat è la prima piattaforma a livello europeo a rispondere a questo problema offrendo una soluzione gratuita e raggiungibile e garantendo la protezione dello schermo e l’anonimato. Abbiamo in un certo senso lanciato il mercato del supporto via chat, e online, che vediamo replicato in varie versioni da quando abbiamo lanciato Mama Chat e questo ci rende fieri dell’impatto che stiamo avendo. 

Come nasce la vostra idea, da che tipo di esigenza?

L'idea nasce dalla mia esperienza a contatto con donne, famiglie e ragazzi che non riuscivano a comunicare adeguatamente i loro bisogni e che immersi nella paura e nella fragilità data anche da contesti sociali difficili o problemi di lingua e isolamento sociale, sviluppavano il timore della richiesta d’aiuto perché spesso associata a problemi con i servizi sociali o che, per via dei tabù culturali rispetto alla figura dello psicologo, non si prendevano cura del proprio benessere mentale o non riconoscevano la gravità della situazione in cui erano – cosa che accade spesso con le vittime di maltrattamento domestico per esempio. Mama Chat avvicina la richiesta d’aiuto al modo di comunicare di oggi. L’utilizzo di internet è ormai ampiamente diffuso e dalle nostre ricerche è emerso come le persone in maniera sempre più diffusa e omogena ricorrano al web per trovare soluzioni e conforto anche rispetto a problemi molto delicati e intimi. Spesso però sul web si rischia di incappare in siti poco seri. Mama Chat rende quindi accessibile uno scambio con uno psicologo professionista, abbattendo la barriera del "costa troppo" e delle lunghe file nei presidi pubblici. 

Si sono rivolte a voi più di 3mila donne. Quali sono le difficoltà che le donne oggi in Italia si trovano a fronteggiare e che potrebbero superare ricorrendo al vostro sportello digitale? In che modo?

Mama Chat si occupa di molti temi perché si avvale di un team specializzato di psicologi esperti che nel loro lavoro hanno a che fare sia con adolescenti, sia con famiglie o coppie. Riceviamo richieste di aiuto per disturbi alimentari anche da parte di ragazze giovani, ansia e attacchi di panico, depressione, problemi con la propria maternità, e purtroppo un numero elevatissimo di vittime di violenza domestica o di persone vicine a vittime di violenza che non sanno come aiutarle. La chat offre una protezione che il telefono o la visita in studio non offrono, ma è anche importante ricordare che non è sostitutiva a una terapia. Può fungere infatti da primo ascolto e primo contatto, per questo noi ribadiamo spesso che la funzione dello sportello è quello di orientare ai servizi sul territorio che possono prendere la persona in cura. Poi si può tornare ad aggiornarci o a chiederci nuovamente aiuto, Mama Chat è sempre disponibile finché non si trova una via d’uscita dal problema. Inoltre presto lanceremo un servizio aggiuntivo di video-terapie online, rivolto a chi invece ha difficoltà a uscire di casa ma necessita di un supporto psicologico accessibile economicamente e a portata di mano.

Perché avete deciso di partecipare al contest di Libere e che aspettative avete rispetto a questa esperienza?

Libere è una call molto in linea con quanto facciamo quotidianamente. Mama Chat risponde a un problema sociale evidente, ovvero offre informazioni e supporto abbattendo il muro delle disuguaglianze nell’accesso ai professionisti, e si occupa moltissimo di vittime di violenza, offrendo un servizio e un approccio innovativo e tecnologico pensato proprio ad hoc sulle donne in difficoltà. Siamo fieri di essere tra i 10 finalisti e cogliamo volentieri l’opportunità di farci conoscere alla carovana guidata da Libere questo autunno, soprattutto felici che vi sia un pubblico giovane con il quale fare sensibilizzazione su questi temi.