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Il comune di Roma si accoda alla grande moda del quoziente familiare. Un sistema che penalizza il lavoro delle donne fuori casa, e che finisce per svalutare anche quello dentro casa, considerato solo come un "carico". Ci sono altri modi per aiutare le famiglie più povere e allo stesso tempo incentivare il lavoro femminile

Articolofinanza pubblica - famiglie - lavoro

Quanto contribuiscono i figli al lavoro familiare? Poco, persino meno dei padri. Ma con forti differenze di genere: i maschi aggiungono lavoro - anche ai padri - le femmine lo sottraggono - principalmente alle madri. Così i le nuove generazioni perpetuano il gap delle vecchie

Articolofamiglie - lavoro

Il tasso di occupazione femminile più basso del mondo si concentra nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Ma qualcosa sta cambiando: dal tasso di istruzione all'imprenditoria femminile. Cosa significa essere donne e fare impresa dallo Yemen al Libano, nei numeri di un recente rapporto della Banca mondiale

Articoloimprese

Un esempio pratico di applicazione del sistema "alla francese" in Italia

Articoloschede

La famiglia al posto della persona; l'indottrinamento al posto della formazione; il privato al posto del pubblico. E, in questo quadro di fondo, un attacco sostanzialla legge sul'interruzione di gravidanza, con l'ingresso dei movimenti per la vita nei consultori. La proposta "Tarzia" agita il Lazio. E non solo

Articolocorpi

Il Nobel alla provetta fa ripartire polemiche e guerre di religione. Del tutto fuori luogo: le cure per l'infertilità hanno trasformato la vita di milioni di donne e uomini. Ponendo anche nuovi dilemmi tra cui muoversi, scelte etiche da fare: ma grazie alla conoscenza, non contro di essa

Articolocorpi

La riconversione dell'economia pone una nuova sfida. Quale sarà l'impatto di genere della crescita sostenibile? Un'analisi dei dati esistenti mostra che gli uomini, sovrarappresentati tra i lavori che si perdono, lo saranno anche in quelli che nascono. Come evitare di passare dal vecchio al nuovo portandosi dietro il gap di genere

Articololavoro

La nostra ricognizione sull'impatto di genere della crisi in Europa prosegue con il caso islandese. Come in altri paesi, il primo effetto della crisi ha colpito soprattutto i maschi. Ma qui è mancata la fase 2, la stretta sui bilanci pubblici, che altrove ha colpito soprattutto le donne. E gran parte del costo del riequilibrio è stato pagato dall'estero

Articolofinanza pubblica

Il gap salariale tra laureati e laureate è dell'11% già all'inizio del lavoro. Una ricerca mostra che non dipende da fattori oggettivi, né dal settore di studi. Anche nella carriera scientifica gli stereotipi sono duri a morire, se non contrastati sul nascere con azioni positive

Articolopari opportunità - istruzione

Con la crisi il divario occupazionale tra uomini e donne migliora notevolmente, ma a uno sguardo più attento scopriamo come a perdere sono tutti e a guadagnarci non sono le donne. E come gli altri governanti europei, anche Zapatero vara un'austerity che mette a rischio lavori e servizi

Articolofinanza pubblica

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