NewsAmerica, empowerment, sviluppo, welfare

Bolsa Famìlia. Una porta verso l'emancipazione?

bolsa familia Brasile.

Si sente spesso dire che il Brasile è un paese con una classe media in crescita. L’Atlantic spiega che la Bolsa famìlia è uno dei fattori che hanno aiutato a diminuire la povertà dei brasiliani. Si tratta di un contributo in contanti (tra i 35 e i 70 dollari) che il Governo dà alle famiglie sotto una certa soglia di povertà per mandare i bambini a scuola e sottoporli a controlli medici regolari. Peculiarità della Bolsa Familìa è che viene affidata alle madri, perché considerate più affidabili degli uomini. Spesso si tratta dell’unica entrata che queste donne hanno e dunque di ciò che le aiuta a emanciparsi da relazioni opprimenti o a prendersi carico in prima persona delle decisioni familiari. In questo modo, spiega al Guardian Teresa Campello –una delle creatrici del programma-, le donne si sentono più padrone di sé e meno soggette all’autorità del marito. I sociologhi locali riportano che sempre più donne in Brasile (paese in cui solo il 28% delle donne Brasile afferma di essere trattata con rispetto e dignità) stanno cominciando a prendere parte a corsi di formazione e a chiedere il divorzio, anche nelle regioni più tradizionaliste e patriarcali.

Le femministe hanno criticato il programma perché responsabile di perpetuare una visione conservatrice della donna, che, mentre il marito continua, senza curarsene, a vivere irresponsabilmente le sue giornate, deve occuparsi di tutto per mandare avanti la propria casa e la propria famiglia. È da notare che in altri paesi, programmi simili hanno dimostrato di essere altrettanto efficaci assegnando i soldi a entrambi madri e padri.

La questione diventa allora più ampia: la Bolsa Famìlia sta veramente risolvendo il problema delle povertà o sta rinsaldando una cultura fortemente maschilista?