Newscrisi economica, pay gap, politiche, stereotipi

Largo alle donne, la ricetta Solberg-Lagarde

Foto: Unsplash/ Alexa Mazzarello

"Mobilitazioni come quella per la parità retributiva tra uomini e donne e il #MeToo sembrano aver offerto ai governi l'occasione di adottare misure concrete volte a favorire la forza lavoro delle donne, un passaggio necessario per la ripresa economica globale"È il commento di Erna Solberg, a capo del governo Norvegese, e Christine Lagarde, Managing Director del Fondo Monetario Internazionale, che in un articolo comparso su Project Syndicate lo mettono nero su bianco: l’accesso delle donne all'economia garantirebbe più giustizia e ridistribuzione.

"È stato stimolante vedere così tante donne, ragazze e - sì - anche uomini esprimersi contro atteggiamenti retrogradi verso le donne" scrivono le autrici a proposito del #MeToo, e sottolineano come una piena partecipazione delle donne al mercato del lavoro non solo comporterebbe l'aumento del Prodotto interno lordo - ad esempio, del 9 per cento in Giappone e addirittura del 27 per cento in India - ma, secondo quanto confermato dalle analisi del FMI, permetterebbe anche alle economie dei singoli paesi di diversificare le esportazioni, oltre a consentire una maggiore stabilità e resilienza al settore finanziario, e a ridurre la disuguaglianza di reddito consentendo così una crescita più sostenibile.

Per raggiungere questi obiettivi c'è bisogno di abbattere una serie di barriere che sono universali, ricordano le autrici, come universale è diventata la sfida di permettere alle donne di realizzare i loro talenti, e quindi non solo di avere accesso all'istruzione secondaria e terziaria, e di conseguenza al mercato del lavoro, ma anche di includerle a tutti gli effetti nei processi decisionali, comprese le dinamiche finanziarie, in modo che possano avere un ruolo attivo nella finanza.

Tutto questo è irrealizzabile senza le politiche adeguate. Come insegna il modello norvegese, tra i più avanzati in materia di congedi parentali, servono politiche capaci di favorire le carriere delle donne e la loro posizione di leadership insieme a una sempre maggiore partecipazione dei padri alla gestione del lavoro familiare e di cura dei figli.

Leggi l'articolo di Erna Solberg e Christine Lagarde