Newscultura, femminismi

Più inQuiete che mai

"Nel 2017 grazie a 145 donatori e donatrici abbiamo organizzato un festival di tre giorni e 40 eventi a cui hanno partecipato 70 ospiti e 5000 persone" raccontano le ideatrici di inQuiete, festival di scrittrici nato intorno alla Libreria Tuba nel quartiere Pigneto, a Roma, e in poco tempo diventato un appuntamento di importanza nazionale.

Un festival femminista, quello di inQuiete, nato dall'idea di cinque ragazze ambiziose per sostenere e valorizzare il talento delle donne, e cresciuto grazie alla collaborazione di una comunità in costante trasformazione. "inQuiete è la risposta a chi pensa ancora che le donne raccontino storie minori, siano protagoniste solo in seconda serata, non trovino spazio nella permanenza" commentano le organizzatrici che dopo le prime due edizioni stanno ora lavorando a quella del prossimo ottobre.

Selezionato da Banca Etica come progetto culturale da poter finanziare dal basso, nel 2018 grazie al sostegno di 191 persone, il festival è durato quattro giorni con due palchi, 123 ospiti, 53 incontri e 8000 persone. Cosa accadrà nel 2019 dipende anche dai prossimi sette giorni in cui si gioca la partita finale del crowdfunding, uno strumento chiave per il festival, che non vuole rinunciare a indipendenza editoriale e libertà espressiva. 

"La crescita e il grande sostegno incontrati tra le scrittrici e il pubblico ci incoraggiano a rilanciare: torneremo in piazza dall'11 al 13 ottobre" hanno anticipato le inQuiete al lancio del crowdfunding "consolidiamo le cose che hanno funzionato: i ritratti di signora, una sessione dedicata alla poesia, la programmazione per bambini e bambine, ma vogliamo rinnovare il format: avremo dialoghi tra autrici e panel in cui, a partire dai libri, parleremo dei grandi temi del nostro presente".

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