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Una donna a capo dello stato in Grecia

La giudice Katerina Sakellaropoulou è la prima donna a essere stata eletta come capo dello stato in Grecia. Il suo mandato inizierà il 13 marzo 2020, quando succederà ufficialmente al presidente attuale, Prokopis Pavlopoulos. Votata in Parlamento da 261 seggi, Sakellaropoulou, già a capo del Consiglio di Stato, ha ricevuto l'appoggio sia dei conservatori al governo, che del principale partito di opposizione Syriza e del Movimento per il cambiamento di centrosinistra.

La Grecia non brilla certo negli indici di parità tra uomini e donne nella vita pubblica, e questo risultato è stato interpretato, oltre che come una scelta di consenso, anche come un passo forte che manifesta la volontà del paese di cambiare. Il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato che il risultato offre "una finestra sul futuro" e che la Grecia si prepara così a entrare "con più ottimismo, in un nuovo decennio". Il leader della sinistra Syriza, Alexis Tsipras, ha descritto Sakellaropoulou, esperta di diritto costituzionale e ambientale, e non iscritta ad alcun partito politico, come una "giudice eccezionale" impegnata nella difesa dei diritti umani.