Nei pressi dell'8 marzo abbiamo deciso di dedicare un corposo numero monografico alle donne nella scienza. L'innovazione tecnologica è il cuore dello sviluppo economico, la ricerca scientifica dà forma al mondo in cui viviamo. Per questo è fondamentale che le donne nella scienza siano tante e abbiano capacità di influire sul livello decisionale. Marina Ranga e Henry Etzkowitz raccontano in breve secoli di "effetto Matilda", nel legame tra scienza, potere e donne. Quali sono le condizioni di lavoro delle donne che fanno scienza lo investigano gli articoli di Casier e D'Orchai; ma la problematica del genere nella scienza non si può ridurre alle carriere. Otto farmaci su dieci vengono ritirati dal mercato per gli effetti collaterali sulle donne, su cui nessuno li ha testati in fase sperimentale. E' necessario quindi mettere in discussione gli stereotipi che condizionano le metodologie e le linee di ricerca. Ne parlano gli articoli di Ineke Klinge e Londa Schiebinger. Allargando lo sguardo colpisce un dato: nei paesi più paritari le ragazze tengono testa ai ragazzi in matematica: Zenia Simonella si inoltra nei numeri delle donne. E non finisce qui: in questo numero, segnalazioni e finestre su altri aspetti del rapporto tra donne e scienza.
Non dimenticate l'ABC delle nostre proposte, idee concrete per cambiarci la vita, fateci capire chi siete rispondendo al questionario se non l'avete già fatto. E sorridete con Pat che lancia un tema di cui ci sentirete parlare.
La storia invisibile delle "donne-computer", agli albori dell'informatica. Quella delle ricercatrici che lavoravano sul moscerino della frutta. E altri indizi del fatto che la comunità scientifica, a parole meritocratica, mette al margine le donne appena un settore diventa strategico e prestigioso. Pensiamo alle soluzioni
Dalle macchine progettate pensando gli uomini come la norma, e le donne come l'eccezione, ai farmaci "a sesso unico", sono molti i danni del pregiudizio di genere nella ricerca e nell'innovazione. L'approccio va rovesciato: la differenza di genere arricchisce la scienza. Ecco come
Per produrre cure efficaci è necessario che la ricerca biomedica prenda in considerazione le differenze biologiche dei sessi e le differenza culturali dei generi. Vanno ripensati i criteri di sperimentazione per ottimizzare le risorse e tutelare le persone. Ci sono buone notizie
Donne, cervelli e matematica: un dibattito annoso, tra spiegazioni biologiche e sociali, neuroscienze e stereotipi. Tutto basato sulla domanda: i maschi sono più bravi in matematica? Prima di dare una risposta, chiediamoci: come vengono fatte le domande?
Anche le donne colte, ambiziose e con un lavoro stimolante riproducono i ruoli di genere nel lavoro domestico? Una ricerca su un gruppo di ricercatrici - impegnate nella fotonica - risponde di sì. Nel loro caso, la cura non "ruba" ore al lavoro retribuito, ma tempo libero
Una ricerca dimostra come il divario salariale esista anche nelle professioni scientifiche e tecniche nonostante questo sia un tabù. Una comparazione tra tutti i paesi europei permette di vedere come il gap vari nello spazio e nel tempo. Con qualche novità
Ora che i corpi hanno riempito le piazze è ora che nuove idee riempiano i cervelli. In questo articolo le proposte concrete di inGenere, e non solo, per cambiare la vita delle donne in Italia, e non solo. Una piattaforma aperta, dalla A alla Z