
Reconciliation of work and family life as a condition of equal participation in the labour market
Conciliare i tempi di lavoro con quelli privati favorisce l’uguaglianza di genere e promuove la condivisione delle responsabilità familiari tra donne e uomini. Aumenta, inoltre, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, contribuendo così al raggiungimento di uno degli obiettivi principali posti dalla strategia Europa 2020, vale a dire l’innalzamento al 75% del tasso di occupazione per donne e uomini compresi nella classe di età 20-64 anni. Per riuscirci occorre, da un lato, rimuovere gli ostacoli alla partecipazione femminile e, dall’altro, coinvolgere gli uomini in compiti assistenziali.
Quando, però, si passa ad analizzare dettagliatamente i progressi realizzati emergono le difficoltà. Nonostante alcuni recenti passi in avanti siano osservabili nell’UE27, i divari di genere rimangono considerevoli nel mercato del lavoro e nella distribuzione delle responsabilità familiari.
Le donne continuano ad occuparsi dei bambini e degli anziani e hanno una maggiore probabilità di essere inserite in settori caratterizzati da retribuzioni modeste. Diviene, pertanto, cruciale rafforzare il sistema di monitoraggio, anche se la disponibilità limitata di dati armonizzati e disaggregati per genere ostacola la valutazione degli avanzamenti realizzati. Tali limitazioni hanno così finito per alterare la comparabilità delle differenti iniziative adottate nei Paesi dell’UE, rendendo difficile la rilevazione dei cambiamenti nel tempo. Anche alla luce del costo collegato alla raccolta di nuovi dati, appare determinante per superare le barriere esistenti rafforzare la cooperazione tra gli attori principali coinvolti nella rilevazione dei dati.




