Violenza di genere e tratta fra Tunisia e Libia
Il rapporto Women State Trafficking. Violenze di genere, espulsioni e tratta delle donne nere migranti tra Tunisia e Libia denuncia il sistema di tratta di esseri umani ed espulsioni forzate fra Tunisia e Libia.
La pubblicazione prosegue il lavoro avviato con il rapporto State Trafficking pubblicato nel gennaio 2025, e si basa su 33 interviste a persone coinvolte in operazioni di espulsione e tratta, realizzate tra dicembre 2024 a marzo 2026.
Il rapporto è realizzato dal collettivo RR[X] (Ricercatrici/Ricercatori X) – gruppo di ricerca internazionale che ha deciso di anonimizzarsi sotto uno pseudonimo collettivo per tutelare la propria sicurezza e continuare a fare ricerca su questi temi – con il supporto dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione (Asgi), di Border Forensics, The Routes Journal, On Borders e Melting Pot Europa.
Dal giugno 2023 al dicembre 2025, sono state circa 7.400 le persone vittime della "tratta di stato" (state trafficking), si legge nel report, che raccoglie prevalentemente testimonianze di donne uscite dalle prigioni libiche. Le interviste, come evidenzia il titolo stesso della pubblicazione, documentano "un’altra dimensione della tratta": da un lato, la violenza strutturale di genere perpetrata da agenti statali alla frontiera tunisino-libica; dall’altro, il legame tra prigioni libiche, sfruttamento sessuale e riduzione in schiavitù lavorativa.
"Nello specifico, per le donne che non dispongono di risorse familiari per pagare il riscatto, il lavoro sessuale forzato si configura come unico modo per estinguere il debito e uscire dalla detenzione. Tuttavia, le case della prostituzione forzata, verso cui sono avviate in Libia le donne insolventi, costituiscono un’ulteriore situazione detentiva e di sfruttamento" si legge nell'introduzione al report.
Documentando eventi e situazioni che nelle scienze sociali e nel diritto internazionale vengono classificati come “crimini di stato”, Women State Trafficking intende riaprire il dibattito sulla responsabilità dell’Unione Europea e dei singoli stati membri nell’esposizione alla morte e alla schiavitù delle persone in viaggio. Inoltre, sulla base delle testimonianze raccolte e verificate, e grazie al supporto di Asgi, il rapporto ha permesso a diversi testimoni e vittime della tratta di stato di depositare un ricorso contro la Tunisia presso la Corte africana sui diritti umani e dei popoli.