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DIMISSIONI IN BIANCO, i DUBBI sulla nuova legge

Il comitato 188 firme per la 188 scrive una lettera aperta, pubblicata da Se non ora quando, in cui viene criticato il testo di legge che reintroduce le norme per evitare il fenomeno delle cosiddette dimissioni in bianco. L'articolo 55 del del disegno di legge sul mercato del lavoro stabilisce regole troppo complicate, secondo le animatrici del comitato, che negli ultimi mesi si era fatto promotore di una campagna e di una raccolta firme per chiedere alla ministra Fornero di ripristinare la legge 188 del 2007, pensata per arginare una pratica spesso usata per le donne in gravidanza e poi cancellata dal successivo governo Berlusconi. La ministra aveva incontrato una delegazione di donne e aveva assicurato di occuparsene. Nella lettera aperta il comitato riconosce alla ministra il merito di aver tenuto fede ai suoi impegni, ma critica alcuni aspetti  della normativa e segnala alcuni passaggi poco chiari. In particolare l'aver previsto un meccanismo di convalida per le donne madri e per tutti gli altri casi complica la procedura, mentre sarebbe stato meglio un'unica modalità per tutti i casi. Inoltre per le dimissioni volontarie si rimanda a un meccanismo ancora da definire - si legge nella lettera - e il fatto che si parli sempre e solo di "datore di lavoro" lascia temere che la legge si applichi al solo lavoro subordinato. Ma soprattutto si critica la sanzione prevista dalla nuova normativa, che è una multa e non l'annullamento del licenziamento.