RAPPRESENTANZA, i numeri delle donne in Cgil
La carica principale è ricoperta da una donna, Susanna Camusso, ma forse è meno noto che la Cgil ha un organigramma affollato di presenze femminili, con percentuali che si avvicinanno a quelle dei paesi nordici. Infatti, caso unico in Italia, nei comitati direttivi e nelle segreterie della Cgil si trovano dal 40% al 60% di donne, spesso con ruoli di responsabilià. Un articolo a firma di Elisa Di Salvatore pubblicato sul sito della rete di giornaliste Giulia ripercorre la storia delle lotte per una rappresentanza paritaria all'interno della Cgil e ne stabilisce l'inizio con il movimento femminista degli anni settanta, per poi ricordare le tante sperimentazioni di "luoghi di donne", le differenze ideologiche e infine le battaglie per ottenere norme interne che garantissero la presenza delle donne. Così, da un primo passo con cui fu garantito il 20% dei posti alle donne negli anni ottanta, si è arrivati all'adozione di una "norma antidiscriminatoria" che stabilisce la rappresentanza di un sesso in misura non inferiore al 40% rispetto all'altro, si legge nell'articolo.
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