Segnaliamo - Archivio

Una nuova legge elettorale che rispetti il principio della democrazia paritaria, una riforma dei partiti che preveda norme per la parità di genere, l'aggiornamento delle norme  favore della trasparenza e riduzione dei costi della campagna eletttorale, e l'elezione di una donna alla presidenza della Repubblica. Sono le richieste avanzate dalle 55 associazioni aderenti all'accordo per la democrazia paritaria, che in un nuovo appello tornano a felicitarsi per il quasi 31% di donne elette in parlamento, pur nel timore di una durata molto limitata della legislatura, e auspicano un nome femminile per il Quirinale. «Le firmatarie dell’accordo - si legge nel documento diffuso - rinnovano pertanto l’appello che, tenuto conto della presenza in ogni campo di donne di comprovata competenza ed eccellenza, capaci di prendersi cura delle più urgenti necessità del paese, si assegnino alle donne posti di responsabilità e di potere in tutte le cariche istituzionali e ritengono che, si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica. 

La senatrice Laura Puppato ha risposto all'appello in una lettera in cui ha espresso la propria volontà di sostenere i principi dell'accordo per la democrazia partitaria, e di partire dal confronto aperto «per arrivare ad una proposta condivisa da portare all’attenzione non solo del mio partito, ma del Parlamento». Inoltre Puppato ha proposto di usare la piattaforma partecipativa online "tu parlamento", lanciata da lei stessa: «Si tratta di uno spazio innovativo nel quale cittadini e parlamentari possono proporre alla discussione pubblica idee e bozze per proposte di legge, che nella loro definizione finale possono essere votate dalla cittadinanza e che i parlamentari promotori si impegnano poi a portare in Parlamento». 

25/03/2013

Ci saranno le autrici, Maddalena Vianello e Mariella Gramaglia, e ci saranno due attrici, Lunetta Savino e Donatella Allegro. Ci sarà anche Giulia Bloise ad accompagnare con il violoncello, e Lidia Ravera per l'introduzione. Si tratta di una lettura spettacolo del libro Fra me e te, che si terrà il 28 marzo a Roma, nello spazio Fandango di via dei Prefetti, alle ore 18.30. Qui l'invito. 

21/03/2013

L'incontro, dal titolo "Oltre la violenza, le persone", si propone come momento di riflessione e dibattito sulla tutela dei diritti fondamentali delle donne e dei bambini. Si terrà il 27 marzo alle 15.30, nell'aula magna dell'università La Sapienza di Roma. Qui la locandina con i partecipanti al convegno. 

21/03/2013

Venerdì 22 marzo è "Una giornata particolare" al XV municipio di Roma. Una fitta serie di iniziative, dalla mattina alla sera, contro il femminicidio, tutte le violenze, i razzismi e le discriminazioni. Qui il programma della giornata, e qui il manifesto. 

21/03/2013

"Storie disperse e storie salvate" è il titolo del convegno dedicato alle donne del cuneese, in programma venerdì 22 marzo. Dall'infermiera di montagna alle ostetriche di un tempo, passando per le donne che hanno fatto la resistenza. Il convegno è organizzato dall'archivio donne in Piemonte, l'istituto storico resistenza di Cuneo, la fondazione Nuto Revelli e il laboratorio archivio delle donne. Qui il programma e altri dettagli dell'incontro.

21/03/2013

Una giunta paritaria, stesso numero di uomini e donne, in Lombardia, e una a maggioranza femminile nel Lazio. Il 19 e il 20 aprile si sono insediate le giunte di due importanti regioni italiane, e dopo tante battaglie i risultati cominciano ad arrivare, si legge in questo commento

21/03/2013

Arriva un nuovo strumento per le donne imprenditrici. Il ministro del lavoro Elsa Fornero e Corrado Passera, titolare del dicastero per lo sviluppo economico, hanno firmato un accordo per sbloccare 300 milioni di euro di credito alle imprese femminili. L'accordo prevede la creazione di una sezione speciale  all'interno del Fondo centrale di garanzia dello Stato. La nuova sezione è espressamente dedicata all’imprenditoria femminile ed è finanziata con un fondo di garanzia di 20 milioni di euro messi a disposizione dalla presidenza del consiglio dei ministri, dal dipartimento per le pari opportunità e dal fondo stesso, con lo scopo di fare in modo che le imprenditrici possano accedere con maggiore facilità al credito. Maggiori informazioni sul sito del Ministero dello sviluppo economico. 

19/03/2013

Sulla prostituzione si è detto e si è scritto molto, ma quasi mai oggetto dell'analisi sono i clienti, gli uomini disposti a pagare per il servizio. Chi sono e perché lo fanno sono le domande di partenza del saggio Uomini che pagano le donne, di Giorgia Serughetti, Ediesse edizioni. Il libro viene presentato a Roma lunedì 18 marzo, e alla discussione con l'autrice parteciperanno Stefano Ciccone dell'associazione Maschile plurale, la giornalista di Repubblica Francesca Caferri e Lidia Ravera. «Per capire davvero il fenomeno prostituzione bisogna cominciare a guardarlo non solo dal lato della prostituta ma soprattutto da quello del cliente, senza stigmi sociali», si legge nell'invito alla presentazione. «Non è vero che tutte le sex workers sono "vittime". Non è vero che i clienti sono necessariamente "carnefici". Il fenomeno è molto più complesso. Il libro di Giorgia Serughetti, giovane studiosa di processi culturali, è un percorso di esplorazione nel territorio pieno di ombre e di silenzi degli uomini che pagano le donne, fino a oggi in Italia poco studiati e ancor meno compresi». L'appuntamento è alle ore 18.00, alla Feltrinelli di galleria Colonna. 

 

18/03/2013

Ha fatto molto discutere perché conteneva un passaggio che ipotizzava di vietare il porno online, poi cancellato. In realtà il tema generale della risoluzione votata il 12 marzo dal parlamento europeo è la messa al bando degli stereotipi di genere nell'Ue. La risoluzione non è vincolante, non ha dunque valore di legge, ma è un atto di indirizzo rivolto ai governi. Questo il testo della risoluzione. 

15/03/2013

Opportunità formative e di lavoro per 150 donne diplomate o laureate con indirizzo tecnico scientifico di Napoli e provincia. Il progetto si chiama Donne e scienza, e mira a sostenere le donne che hanno intrapreso o vogliono intraprendere percorsi di studio e carriere scientifiche attraverso servizi integrati di orientamento, sensibilizzazione, formazione e consulenza allo start up d’impresa. Per maggiori informazioni sul progetto è on line il sito www.donneescienzanapoli.it, ed è attiva la pagina facebook Donne e Scienza Napoli.

14/03/2013

L'associazione Donne e scienza e la Casa internazionale delle donne organizzano I giovedì della scienza, un ciclo di appuntamenti per parlare di tutti gli aspetti del mondo scientifico dal punto di vista femminile Nell'appuntamento di giovedì 14 (ore 18, in via della Lungara a Roma), si parla del libro “Empowerment e orientamento di genere nella scienza. Dalle teorie alle buone pratiche”, a cura di Annamaria Cherubini, Patrizia Colella e Cristina Mangia. Nel libro, esperte ed esperti di vari settori discutono la questione della scarsa presenza di donne in alcuni campi, ed in particolare ai vertici, della ricerca scientifica e tecnologica: si analizzano cause del problema ed azioni di cambiamento. Alla discussione partecipa anche Barbara Kenny di inGenere. Le prossime date e i rispettivi temi che verranno trattati sono a questo link.

14/03/2013

La rete italiana "donne nella crisi" - nata durante i lavori del social forum di Firenze dello scorso novembre - ha organizzato una serie di tappe in diverse città italiane per una campagna di sostegno alle donne greche, e alle loro lotte per la difesa del diritto alla salute. Giovedì 14, alle 15, l'appuntamento è a Roma, alla casa internazionale delle donne, dove interverrà la femministra e attivista greca Sonia Mitralia. La mobilitazione è per chiedere di tornare alla gratuità del parto e di tutte le attività mediche e ospedaliere di supporto alla gravidanza e alla tutela della salute riproduttiva delle donne greche. L'incontro servità anche a lanciare iniziative in difesa del servizio sanitario pubblico in Italia e del principio della salute come diritto universale. A questo link il volantino della manifestazione.  

13/03/2013

Il manifesto è intitolato "Legge 194: cosa vogliono le donne", è stato presentato a Milano sabato 9 marzo, e si può anche aderire firmando la petizione a questo link. Quello che si chiede è la piena attuazione della legge 194. L'appello parte dalla richiesta di accoglienza, rispetto e sicurezza per le donne che scelgono di interrompere una gravidanza, e avanza precise richieste in fatto di obiezione di coscienza, organizzazione del servizio, ruolo dei consultori e contraccezione, ivg farmacologica eccetera. 

13/03/2013

Su invito del parlamento europeo, Itwiin (l'associazione italiana donne inventrici e innovatrici), organizza un tavolo di discussione su leadership femminile e agenda per lo sviluppo. Lo scopo è preparare un documento destinato agli esperti di politiche di genere dell'unione europea. All'incontro, che si terrà a Roma giovedì 14 marzo, alle 15.00, parteciperanno esperte di vari settori, dalla formazione alla finanza, dal trasferimento tecnologico al no profit e microcredito internazionale. Qui per il programma degli interventi e maggiori informazioni. 

13/03/2013

Torna Aspirina, la rivista di umorismo della Libreria delle donne di Milano. Torna però sul web, in formato elettronico, e non in cartaceo. Nata nel 1987 come rivista di umorismo femminile, disegnato e scritto, fino al 1991 è stata distribuita in libreria e in abbonamento, e per alcuni numeri è stato allegato al mensile Noi donne. L'indirizzo della nuova aspirina è www.aspirinalarivista.it, con alcuni numeri storici pubblicati nella sezione "aspirine scadute". Ritroverete molte vecchie conoscenze, tra cui la nostra Pat Carra.

12/03/2013

Mercoledì 13 si discute di genere e pari opportunità in un incontro seminariale organizzato nell'ambito di "Economia per l'uguaglianza di genere", l'evento che la facoltà di economia della Sapienza ha organizzato in occasione della festa della donna. All'incontro, che ha il patrocinio dell'Unhcr (l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), parteciperà Anna Maria Simonazzi di inGenere e diversi altri esperti della tematica. Inoltre alcuni rappresentanti dell'Unhcr promuovono un progetto di solidarietà a favore delle donne rifugiate. Qui il programma completo

12/03/2013

Sei domande rivolte agli uomini su sessualità, relazioni, violenza e desiderio, poste da Monica Lanfranco dal suo blog sul sito del Fatto quotidiano. Dalle duecento risposte ricevute nasce il libro Uomini che odiano amano le donne. Virilità, sesso, violenza: la parola ai maschi (Marea edizioni). Il libro sarà presentato martedì 12 marzo a Roma, alla Casa internazionale delle donne, via della Lungara 19, alle ore 18. “Obiettivo di questa raccolta è quello (anche) di suscitare emozioni - si legge nell'introduzione - oltre che dibattito e dare voce ad un altra parte maschile, diversa rispetto a quella tragicamente presente nella cronaca nera o nella ordinaria violenta e ottusa rappresentazione televisiva dei maschi mediatici”. Qui la locandina, e qui il sito dell'autrice.

11/03/2013

In un panorama quasi esclusivamente maschile (basta dare un'occhiata a questa infografica), una buona notizia arriva dall'università di Trento, dove è da poco stata eletta rettrice la professoressa Daria de Pretis. 56 anni, nata a Cles, è sposata e ha due figli. Laureata in giurisprudenza a Bologna nel 1981, a Trento è stata ricercatore, professore associato ed è, dal 2000, professore ordinario di diritto amministrativo. A questo link la notizia sul sito dell'ateneo. 

11/03/2013

Due giorni di convegno a Roma per discutere della 194. In programma venerdì 8 e sabato 9 marzo, si tratta del secondo convegno nazionale organizzato dalla Laiga, la libera associazione Italiana Ginecologi per l’Attuazione della legge 194. Si parlerà di prevenzione, contraccezione di emergenza e post ivg, metodo farmacologico, ivg tra scienza e società e altro. Qui si può scaricare il programma.

08/03/2013

I dati e le statistiche che fotografano la condizione femminile in Italia, e in relazione alla crisi. In occasione dell'8 marzo sul sito sbilanciamoci.org si può scaricare un dossier sulle relazioni di genere nella società, nel mondo del lavoro e in quello del welfare. "Sono più numerose, più istruite e vivono più a lungo degli uomini, ma faticano ad entrare nel mercato del lavoro", si legge nella presentazione, "Se ci riescono, spesso sono destinate alla precarietà e se osano fare un figlio rischiano di perdere il lavoro. Si fanno carico del lavoro di cura molto più degli uomini e sono sempre meno supportate dallo Stato che, con i tagli alla spesa sociale, colpisce innanzitutto loro. Poco presenti ai vertici delle amministrazioni pubbliche e delle imprese, incontrano maggiori difficoltà nel fare carriera. Sono le donne che, pur essendo state ignorate dai programmi elettorali, saranno presenti nel prossimo Parlamento come mai prima".

08/03/2013

Solo in Emilia Romagna, le conferme di dimissioni volontarie nel 2011 sono aumentate del 16%, e per il 70% dei casi possono essere ricondotte a difficoltà di conciliazione, e di queste solo nel 26% dei casi le dimissioni si registrano a fronte del cambio di azienda. I dati, diffusi in occasione dell'8 marzo dalla consigliera di parità regionale, segnalano che le dimissioni volontarie sono state presentate nel 58% dei casi da madri con un figlio, e si sono avute per lo più (57%) nelle imprese fino a 15 dipendenti. Così, se nel 2011 erano 1.560, le dimissioni volontarie confermate in Emilia Romagna sono state l'anno dopo 1.811. Un maggior dettaglio su questi dati è a questo link, invece qui si può scaricare il comunicato stampa diffuso per l'8 marzo. 

07/03/2013

Il 7 marzo, alla Feltrinelli Colonna di Roma, c'è la presentazione del libro Sognando parità, della demografa Rossella Palomba (Ponte alle grazie). L'autrice ne parla con Ritanna Armeni e Luciana Castellina. L'appuntamento è alle ore 18. Qui l'invito.

06/03/2013

Sono sempre meno i non obiettori e sempre più concentrati nelle fasce d'età più grandi: non c'è ricambio generazionale e i medici che garantiscono l'applicazione della 194 appartengono sempre più alla "vecchia guardia". Se ne parla a Milano in un convegno dal titolo "194, cosa vogliono le donne" in programma per il 9 marzo. L'incontro sarà anche occasione per presentare un manifesto, che comprende un appello e una serie di proposte su consultori, formazione e obiezione di coscienza. 

Tanto più il numero di obiettori potrebbe essere in realtà più alto rispetto a quello stimato: la percentuale ufficiale è del 69% (la media nazionale). “Da indagini svolte sul campo - si legge nel comunicato del convegno - risulta invece che la percentuale di ginecologi ospedalieri non disponibili a praticare le interruzioni volontarie di gravidanza è molto più alta; ciò obbliga il sistema sanitario a compensare con gettonisti e consulenti che costano di più e non sempre possono effettuare gli aborti terapeutici. Un'indagine su un campione di province lombarde rileva che la percentuale degli obiettori di fatto è dell’83%, otto punti in più di quella ufficiale. Secondo la Laiga (Libera associazione italiana ginecologi per l’applicazione della legge 194), in Lazio la forbice tra i ginecologi obiettori ufficiali (80%) ed effettivi (91%) è di undici punti. Risulta inoltre che i medici non obiettori si concentrino nella fascia di età tra i 35 e i 50 anni, mentre l’obiezione è diffusissima tra i più giovani e le più giovani“. Una situazione che renderà a breve impossibile applicare la 194, paventano i promotori del conveno, organizzato da comune di Milano, Usciamo dal silenzio, Libera università delle donne e i Consultori privati laici. All'incontro si parlerà anche di prevenzione, riqualificazione dei consultori, formazione del personale medico e paramedico. Qui il comunicato stampa. 

05/03/2013

Appuntamento proprio il giorno della festa delle donne per l'incontro al parlamento europeo, sede di Roma, dal titolo "Quale spazio per le donne? Diritti, partecipazione, trasparenza". È previsto l'intervento di Emma Bonino, e alcuni membri della commissione Femm del Parlamento europeo. Qui il programma.

05/03/2013

Il 7 marzo a Roma si terrà un incontro sull'impatto della crisi economica sulla parità di genere. L'incontro è promosso dal Gio (Osservatorio interuniversitario di genere, parità, e pari opportunità), nell'ambito delle iniziative del parlamento europeo "l'Europa è per le donne". Qui la locandina.

05/03/2013

Il 6 marzo è in programma l'incontro "Donne e scienza di Torino. Dalla memoria alla storia". Qui l'invito con il programma dell'iniziativa.

05/03/2013

Dopo i primi bilanci sul numero delle elette e la composizione più paritaria del nuovo parlamento (28,4% alla camera, 27,3% al senato), la rete di associazioni aderenti all'Accordo per la democrazia paritaria esprime apprezzamento per questo dato positivo, ma anche preoccupazione per la forte incertezza politica, che potrebbe facilmente cancellare o depotenziare il balzo in avanti appena registrato. Le firmatarie dell'Accordo chiedono "che si tenga conto della accresciuta presenza femminile e che, perciò, vengano assegnati alle donne posti di responsabilità e di potere nelle Presidenze delle Assemblee, delle Commissioni e delle Giunte parlamentari e ritengono che, poiché si dovrà  in ogni caso procedere alla elezione del Capo dello Stato,  si possa avanzare la proposta di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica. Esse chiedono altresì che la metà dei ministri del Governo che comunque dovrà costituirsi siano donne".

E attenzione a cantare vittoria troppo presto: la nota sottolinea inoltre che l'aumento delle donne parlamentari è "più il risultato di un processo di cooptazione e di scelta compiuta dagli uomini, anche grazie alla legge elettorale vigente, che non a una vera elezione", come dimostrano i decisamente meno ottimistici risultati delle elezioni regionali. Qui si può scaricare il testo completo del comunicato post elettorale dell'Accordo per la democrazia paritaria.

 

01/03/2013

Se il nuovo parlamento sarà quello con maggior presenza femminile della storia repubblicana, di tutt'altro tenore la composizione dei consigli regionali, da cui arriva subito una doccia fredda. Nel Lazio  ci saranno solo 9 consigliere su un totale di 50, nessuna delle quali è stata eletta con il Pd, il Pdl o Sel. Andando infatti a guardare il partito di provenienza dei neo-candidati, sono 4 le donne entrate con il listino Zingaretti (che dunque in realtà non sono passate attraverso il voto, ma sono entrate perché facevano parte di una lista bloccata collegata al nome del candidato presidente), 4 dal M5S e una dalla lista Storace (Olimpia Tarzia, che nella precedente legislatura regionale ha legato il suo nome alla contestata legge sui consultori). Non va tanto meglio in Lombardia, dove sono 15 le elette su un totale di 80 consiglieri. Tra i 19 consiglieri del Pdl di donna ce n'è una sola, tre sono le elette per la Lega, tre per il M5s, due per il Pd, una per il Patto civico per Ambrosoli, 4 per la lista civica per Maroni e una per il Partito dei pensionati. E su un totale di 20 consiglieri, in Molise risultano elette due donne, una Pdl e una M5s, a cui si aggiunge una terza (dell'Udeur), che rientra perché il candidato che la precede è risultato eletto sia nel listino maggioritario sia sul proporzionale, e ha accettato la prima nomina.

28/02/2013

Diversi quotididiani hanno scritto del balzo in avanti della presenza femminile nel nuovo parlamento e del suo notevole ringiovanimento. La Stampa ha scelto di riportare i dati attraverso un'illustrazione della Fondazione Hume (qui il link alla rassegna di zeroviolenzadonne.it). Il quotidiano di Torino riporta la stima del 30,8% di donne elette: «Nel dettaglio Pd e M5s hanno il 38,5% di deputate e senatrici: 153 su 397 parlamentari nel Pd e 62 grilline su un totale di 162 eletti. In percentuale il partito con meno donne è la Lega: solo 5 su 35». Inoltre lo stesso quotidiano segnala un tasso di rinnovamento, cioè dei volti nuovi entrati in parlamento, del 60,8%. Un'altra fonte di dati sulle elette si trova sul blog della rete Politica femminile, che analizza la ripartizione per regioni (provvisoria).

27/02/2013

Il terremoto provocato dal voto investe anche la composizione di genere del parlamento e l'età anagrafica degli eletti. Secondo una prima stima fatta dalla Coldiretti (e ripresa da l'Unità), è donna un eletto su tre alla camera e al senato. "Dalle elezioni è uscito il Parlamento più giovane e con il maggiore numero di donne della storia repubblicana con una età media di deputati e senatori di 48 anni ed il 31 per cento di presenza femminile", si legge sul sito della Coldiretti, che stima anche la crescita percentuale delle donne in parlamento. Se in quello uscente le donne erano "appena il 21 per cento alla Camera e il 19 per cento al Senato" nel nuovo "saranno il 32 per cento alla Camera e il 30 per cento al Senato". Ed è donna l'eletta più giovane, la venticinquenne Marta Grande, candidata nel Lazio dal Movimento 5 stelle. "Tra i partiti maggiori - continua la Coldiretti - il più alto numero di donne si trova nelle liste del Pd, con il 41 per cento, che precede Movimento cinque stelle al 38 per cento, Pdl e Lista Monti-Udc-Fli entrambi al 22 per cento, Sel al 20 per cento e Lega nord al 14 per cento".

26/02/2013