Politiche

100.000 firme per garantire il supporto psicologico post-parto a tutte le madri. È la petizione lanciata da thePeriod, media femminista che chiede che la salute mentale durante la maternità venga riconosciuta a livello istituzionale come una priorità di salute pubblica

Salute mentale
per le madri

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Salute mentale per le madri
Credits Unsplash/Ruslan Fatihov

Ricevere supporto psicologico dopo il parto dovrebbe essere un diritto per tutte le madri. Un diritto che, ad oggi, in Italia non è garantito in modo uniforme su tutto il territorio e che, in moltissimi casi, resta un privilegio per poche. Per questo, thePeriod, media di informazione femminista, ha lanciato una petizione rivolta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro della Salute Orazio Schillaci affinché l'assistenza psicologica post-parto gratuita diventi un diritto per tutte.

"L’obiettivo è raggiungere 100.000 firme e portare con forza questo tema all’attenzione dei media e delle istituzioni, affinché venga riconosciuto come una priorità di salute pubblica" ha spiegato a inGenere Corinna De Cesare, Ceo e fondatrice di thePeriod.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, promuovere la salute mentale delle madri significa rafforzare il benessere non solo delle donne, ma di famiglie e comunità intere.

Tuttavia, nel nostro paese le donne che partoriscono non possono contare su alcun supporto psicologico strutturato nel cosiddetto periodo perinatale – quello, cioè, che va dalla gravidanza al primo anno dopo la nascita del bambino o della bambina. Il risultato è che i disturbi di salute mentale, che vanno da quelli più comuni come ansia e “baby blues” agli attacchi di panico e alla depressione post-partum, vengono nel migliore dei casi minimizzati, e restano spesso non riconosciuti e non trattati. Le conseguenze, come dimostrato anche dal recente caso di cronaca che ha spinto thePeriod a lanciare la petizione, possono essere anche gravissime. 

Attorno a questi temi, inoltre, continua ad aleggiare lo stigma. Per moltissime donne, parlare di depressione post-partum è ancora un tabù, che non fa che isolarle ancora di più nella loro condizione di disagio. 

Per garantire la salute mentale di tutte le madri servono prevenzione, accesso e continuità nei servizi offerti. Per questo, la petizione chiede screening psicologico gratuito per tutte le neomamme, un percorso minimo garantito di almeno 5 colloqui psicologici post-parto, accesso semplice e automatico tramite consultori e servizi territoriali. Viene infine richiesto di integrare questo servizio nei livelli essenziali del Servizio sanitario nazionale, affinché sia garantito come prestazione automatica per tutte le neomamme.

"Investire nella salute mentale materna significa prevenire conseguenze più gravi, ridurre i costi sanitari futuri e costruire una società più equa" si legge nella petizione. "La maternità non deve essere affrontata da sole. Non è fragilità individuale, è salute pubblica".

Firma la petizione