Due mesi di lavoro in più. L'entità del gender pay gap in Europa

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C'è stato bisogno di lavorare fino al 28 febbraio 2014 per avere lo stesso salario per cui a qualcuno è bastato il 2013. Cioè: in Europa per avere quello che un uomo ha guadagnato dal primo gennaio al trentuno dicembre 2013 a una donna sono serviti 59 giorni di lavoro in più. L'Equal Pay Day è una buona occasione per dare uno sguardo all'indice della parità di genere elaborato dal network Eige (European Network for Gender Equality). Diversi gli aspetti presi in considerazione per misurare quanto sono (o non sono) uguali donne e uomini in Europa, e tra i parametri che denotano maggiori disuguaglianze c'è proprio quello economico. 

Ma come si produce la differenza salariale tra uomini e donne, se queste ultime hanno raggiunto pieno accesso all'istruzione e anzi hanno superato i maschi per numero di laureate? In genere, i lavori femminili sono considerati meno prestigiosi, ricorda un video della direzione generale giustizia della Commissione europea. Basta pensare ai settori della sanità e dell'istruzione, dove i lavoratori sono per il 75% donne. E che infatti, come ambiti lavorativi, hanno meno valore e sono meno remunerativi dell'ingegneria, per esempio. Una situazione di squilibrio che ha effetti sul futuro, perché da qui deriva anche la differenza di genere nei trattamenti pensionistici.