Alla Camera accantonano la parità
Probabilmente l’approvazione della legge elettorale alla Camera dei deputati slitterà alla prossima settimana. Resta aperta la questione della democrazia paritaria. Gli emendamenti che la introducono al momento sono stati accantonati. Donne parlamentari di schieramenti diversi chiedono che nelle liste una donna si alterni a un uomo e che il 50 per cento dei capilista (o, in subordine, il 40 per cento) sia di genere femminile. Al momento nessuna norma di genere riguarda i capilista e l’alternanza è prevista nella forma di due rappresentanti di un genere che si alternano a quelli dell’altro genere. Essendo i collegi molto piccoli e le liste brevi, è facile che le donne vengano penalizzate. Diverse deputate note di Forza Italia (Prestigiacomo, Carfagna, Biancofiore ed altre) hanno firmato gli emendamenti, ma la resistenza del loro partito resta fortissima. Il Governo e la maggioranza stanno fuori dai giochi e molto dipenderà dal clima dell’aula e dalla probabile e nefasta richiesta del voto segreto.