A Roma la mobilitazione di femministe e transfemministe contro la proposta del Governo Meloni di modificare il testo del disegno di legge sulla violenza sessuale, spostando l'attenzione dal consenso alla dimostrazione di un presunto dissenso. Un attacco ai diritti delle donne e di tutte le persone maggiormente esposte alla violenza

Consenso,
non dissenso

"Costringere chi ha vissuto una violenza a dover dimostrare il proprio dissenso all'atto sessuale significa spostare su di noi la responsabilità maschile dello stupro". Questo il commento delle reti femministe e transfemministe antiviolenza rispetto alla proposta del Governo di Giorgia Meloni di modificare il testo del disegno di legge sulla violenza sessuale, spostando il centro del discorso dal concetto di consenso a quello di un presunto dissenso, che andrebbe dimostrato per attestare una violenza.

A novembre 2025, il testo, approvato all'unanimità dalla Camera, introduceva l'espressione "consenso libero e attuale" nella legge sulla violenza sessuale. Si tratta di un punto fondamentale, che avrebbe sancito il principio dell'autodeterminazione sessuale già stabilito dalla Cassazione e dalla Convenzione di Istanbul, allineando l'Italia agli altri paesi europei che hanno già adottato legislazioni sulla violenza sessuale basate sul consenso.

"La riformulazione presentata in senato del ddl, già approvato alla Camera, è un attacco ai diritti delle donne e di tutte le soggettività maggiormente esposte alla violenza e spazza via decenni di lotte del movimento femminista" dichiarano le organizzazioni femministe e transfemministe che terranno una conferenza stampa a Roma alle 14.15 di martedì 27 gennaio 2026. 

A prendere parte alla conferenza stampa, che si terrà davanti al Senato, in concomitanza con la discussione alla Commissione Giustizia, saranno le associazioni femministe Lucha y Siesta, Donne in rete contro la violenza (Dire), Be Free, Casa internazionale delle donne, Centro Donna Lilith, Collettiva, Differenza Donna, Donne in Genere/ Centro Donna L.I.S.A., Ponte Donna, Risorse Donna, Scosse, per tenere il punto sull'importanza dell'introduzione del concetto di consenso nella legge.

"Saremo in mobilitazione permanente finché le modifiche proposte dalla senatrice Giulia Bongiorno non saranno ritirate" dichiarano le attiviste.

Leggi l'articolo di Ilaria Boiano Cosa significa consenso


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