Ricercatrice TT presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della violenza di genere agita tramite le tecnologie digitali, la rappresentazione sociale della violenza di genere e l'esperienza migratoria femminile. Dal 2026 è membra affiliata dell'Institut de recherches et d’études féministes (Iref) dell'Università del Quebec. Oltre all'attività accademica, ha curato due edizione del festival La violenza illustrata organizzato dalla Casa delle donne di Bologna e ha collaborato con numerose ong e istituzioni.
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La violenza digitale di genere non è una "tempesta perfetta" a cui non possiamo fare altro che arrenderci, ma un fenomeno sociale. Riconoscerla e sradicarla significa soprattutto interrogare l’architettura degli spazi in cui si produce e si amplifica, imparare a disinnescarne gli squilibri di potere. Ridefinire il concetto di consenso e puntare sull'alfabetizzazione tecnologica sono passaggi inaggirabili di una trasformazione culturale che deve partire dall'educazione delle persone più giovani