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Consigliati da noi. L'unica persona nera nella stanza

"Gli italiani neri non esistono": lo gridano negli stadi, lo dice certa politica, sembrano confermarlo serie tv, letteratura, media. In un certo senso è persino vero: gli italiani neri non emergono, non si vedono negli ambienti della cultura, nei talk show e nelle liste elettorali. O meglio, in quei luoghi esistono ma solo come oggetto del discorso, quasi mai come soggetto. La loro presenza è ridotta alla riforma della cittadinanza, ai casi di razzismo, all’immigrazione "fuori controllo", ai barconi, alla "integrazione".

Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e contemporaneo, Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.

"La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi" scrive la casa editrice che lo ha pubblicato, 66thand2nd.

E quell’unica persona si chiama Bellamy, Mike, Blessy, David... una moltitudine in parte sommersa, sotterranea, che si è stancata di essere quotidianamente cancellata.

Nadeesha Uyangoda è nata in Sri Lanka ma vive in Brianza da quando aveva sei anni. È un’autrice freelance che da tempo si occupa di identità, razza e migrazioni. I suoi lavori sono stati pubblicati da Al Jazeera English, Not, Rivista Studio, The Telegraph, Vice Italia, openDemocracy.

Nadeesha Uyangoda, L’unica persona nera nella stanza, 66thand2nd, 2021