Rubricain poche parole

Grazia Gotti. 21 donne all'assemblea

Allieva di Antonio Faeti e grande esperta di libri per bambini e ragazzi, storica fondatrice nel 1983 della libreria bolognese Giannino Stoppani, Grazia Gotti ha costruito una raccolta di 21 profili biografici delle elette all’assemblea costituente nel 1946. Sono brevi ritratti femminili, le prime donne ad aver svolto un ruolo da protagoniste nella nascente vita politica della repubblica. Cattoliche e comuniste, liberali e antifasciste, comparivano sulla scena pubblica perché dotate di forte autonomia personale e grande capacità organizzativa, mai soltanto per legami familiari o interessi partitici. Scritto soprattutto per contrastare le immagini subalterne e false trasmesse dai media nei decenni recenti – veline o escort, entertainer o quadri di partito al seguito di qualche leader - le donne sulla scena pubblica italiane dagli anni '80 in avanti non fanno una bella figura a confronto con la generazione precedente. È triste constatare, infatti, come al giorno d’oggi assai raramente esse sembrino dotate di forte personalità individuale. 

Non così quelle uscite dalla resistenza e votate nel dopoguerra per il parlamento, la cui esistenza si svolge in un clima di euforia e tenacia ad accompagnare le ardue strade in salita da percorrere. Che attualmente davanti a noi sembrino rimaste solo queste ultime è un’eredità inaccettabile. Raccogliere la sfida costituisce una bella provocazione di Gotti, la quale anziché cercare modelli eroici in continenti lontani e terre esotiche li trova di fronte a sé, nei cassetti dei nostri comò, sui comodini dove poggiano impolverati i ritratti delle nonne.

Grazia Gotti, 21 donne all’Assemblea, Bompiani, 2016