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Marina Abramovic - Sopra le pentole

Omaggio a Santa Teresa, e biografia delle cose quotidiane. Ritratto dell'artista in una cucina

Nata nel 1946 a Belgrado, Marina Abramovic è nota per performance choc in cui al centro c’era la sperimentazione dei limiti fisici e mentali cui sottoponeva il proprio corpo. Ha ottenuto molti riconoscimenti, tra cui nel 1997 il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia per il suo Balkan Baroque. Vissuta ad Amsterdam e Berlino si è attualmente stabilita a New York, dove ha creato il MAI (MarinaAbramovicInstitute) che aprirà nel 2015.

Il progetto Kitchen (2009) è formato da una video istallazione e 9 fotografie di grande formato dove l’artista occupa gli spazi di una cucina, ridisegnata sotto il regime di Franco, che faceva parte di un convento gestito secoli orsono da suore certosine. Quando era in attività, la cucina provvedeva ai pasti di oltre 8000 orfani. Omaggio a Santa Teresa d’Avila, che proprio in una cucina sperimentava la levitazione, Kitchen è anche un progetto autobiografico. Abramovic ha raccontato di una infanzia nella quale la cucina era il luogo centrale della socialità. Le fotografie comunicano l‘intenso rapporto dell’artista con lo spazio e gli oggetti intorno (i tegami, il tavolo, i fornelli); il corpo levitante che si staglia per aria sembra fuori dal tempo, e comunica il potere di una presenza forte e lieve allo stesso tempo. Nelle altre immagini Abramovic siede per terra circondata dalle pentole, con gli occhi abbassati; viene colta mentre sorregge un recipiente di latte; oppure sono fotografati pochi oggetti su un ripiano spoglio. L’insieme è immerso in un profondo silenzio.