città
Sempre più spesso si ragiona su un abitare sostenibile e socializzato, basato sulla condivisione di spazi e funzioni. Questioni che furono sollevate per la prima volta da alcune studiose americane, pioniere di una pianificazione urbana attenta a diversità e diseguaglianze, anche di genere. Con Lorenza Perini ripercorriamo le tracce di questo prezioso lavoro
La storica Laura Schettini ragiona su spazi urbani, conflitti e nuove forme della politica a partire dal testo di Federica Castelli Corpi in rivolta (Mimesis, 2015)
Alle soglie delle prossime elezioni amministrative, la geografa Blidon mette in luce il nesso tra stereotipi, pianificazione urbana e destinazione delle risorse economiche
Cambiano le città perché cambia il rapporto tra vita e lavoro. Alisa Del Re ripercorre la geografia delle trasformazioni urbane dall'epoca fordista ai nostri giorni
Ridisegnare le città in una prospettiva di genere non è un'impresa impossibile, a partire dai nomi di strade e piazze. Lo raccontano le attività e la passione del gruppo Toponomastica femminile
C'è una forte correlazione tra pianificazione urbana e salute della popolazione. Ecco perché ad "ammalarsi di città" sono soprattutto le donne
In Italia manca una figura integrata nelle amministrazioni pubbliche per una pianificazione urbana di genere. Ne parliamo con Francesca Zajczyk, docente di sociologia urbana all’università Bicocca e delegata alle pari opportunità nel comune di Milano
Ripensare la città in un’ottica di genere. Alla vigilia delle elezioni amministrative ne parliamo con Anita Sonego, attualmente presidente della commissione pari opportunità del comune di Milano
Annalisa Marinelli, autrice de La città della cura (Liguori, 2015) riflette sulla semantica della parola "cura" e sui modi in cui coinvolge il nostro immaginario sui corpi negli spazi
Qual è il ritratto delle migranti che abitano nelle città italiane? Che significa pensare a una città che sappia tener conto dei vissuti e delle esigenze delle donne arrivate da altri paesi? Appunti femministi sul nuovo rapporto Osservatorio romano sulle migrazioni