Cura e genere, relazione complicata ai tempi dell'economia globale. Intervista a Rhacel Parreñas, docente di Sociologia e Studi di genere alla University of Southern California, che da anni osserva le vite e le migrazioni delle lavoratrici domestiche
geografie
Nel suo primo libro, Sotto il velo (Beccogiallo, 2016), la graphic journalist Takoua Ben Mohamed racconta l'islamofobia dell'Italia di oggi con immediatezza e (auto)ironia
Per la giornata internazionale dedicata ai diritti delle persone migranti che ricorre il 18 dicembre, inGenere lancia un dossier dedicato alle migrazioni in corso
Le storie delle donne detenute all'interno dei Centri di identificazione ed espulsione ci spiegano perché uno sguardo di genere è così importante per comprendere le migrazioni e sviluppare politiche adeguate
L'Unfpa fa il punto sullo stato della popolazione nel mondo, e parte dalle bambine di dieci anni, un'età chiave per capire il presente e immaginare gli scenari che ci aspettano. Il rapporto, diffuso in contemporanea mondiale in più di cento città
Fuori non c'è nessuno, l'esordio in forma romanzo di Claudia Bruno, racconta il male di vivere dei nostri tempi e ci ricorda di quanto la dimensione di migranti ci appartenga, anche quando vorremmo dimenticarlo
Sempre più spesso si ragiona su un abitare sostenibile e socializzato, basato sulla condivisione di spazi e funzioni. Questioni che furono sollevate per la prima volta da alcune studiose americane, pioniere di una pianificazione urbana attenta a diversità e diseguaglianze, anche di genere. Con Lorenza Perini ripercorriamo le tracce di questo prezioso lavoro
Cambiano le città perché cambia il rapporto tra vita e lavoro. Alisa Del Re ripercorre la geografia delle trasformazioni urbane dall'epoca fordista ai nostri giorni
Ridisegnare le città in una prospettiva di genere non è un'impresa impossibile, a partire dai nomi di strade e piazze. Lo raccontano le attività e la passione del gruppo Toponomastica femminile
C'è una forte correlazione tra pianificazione urbana e salute della popolazione. Ecco perché ad "ammalarsi di città" sono soprattutto le donne