La cittadinanza femminile deve cambiare. Da dimezzata, a piena. A partire da cinque articoli della nostra legge fondamentale

Le donne rileggono la Costituzione

«La Costituzione non è una legge, né un insieme di leggi, è piuttosto un’immagine, fondativa, del nostro vivere insieme», si legge sul sito di SnoqFactory, che organizza l'iniziativa, «Nelle città, nelle case, nelle famiglie, nel lavoro, nella vita: in tutto quello che riguarda le nostre relazioni private e che s’intreccia con l’idea di cittadinanza. Molte cose sono cambiate da quando la Costituzione è stata scritta, ma niente è cambiato tanto quanto la vita delle donne. Oggi, proprio perché la Costituzione deve rappresentare e raccontare di tutti e di tutte, l’immagine della cittadinanza femminile deve cambiare da una cittadinanza dimezzata a una cittadinanza piena. E’ possibile, in contropiede, con tutte le discussioni attuali sulle riforme istituzionali, rileggere la Costituzione alla luce di questo nuovo sguardo? [...] Abbiamo scelto cinque articoli che ci sono parsi particolarmente significativi e abbiamo invitato cinque donne autorevoli per discuterli e commentarli insieme a noi, senza retorica, ma anche consapevoli della preziosità della Carta. Saranno con noi: Luisa Muraro per l’Art.3Giulia Bongiorno per l’Art.22 Michela Marzano per l’Art.29 Lea Melandri per l’Art. 37 Marilisa D’Amico per l’Art.51». 

L'appuntamento è per il 31 Ottobre 2014, alle 10,30 al Palazzo delle Esposizioni di Roma, aperto a tutte e tutti con entrata libera (fino ad esaurimento posti). Nel video una serie di bellissime immagini di repertorio, e i cinque articoli della Costituzione di cui si propone una rilettura.