Perché le donne stanno perdendo il lavoro
In questi giorni l'Istat ha riportato in prima pagina il lavoro delle donne, evidenziando come proprio le donne stiano subendo in modo preponderante gli effetti della crisi. In numeri assoluti si parla di 101mila occupati in meno nell'ultimo mese del 2020, di questi, 99mila sono donne. Anche su base annua, nel 2020 su 4 posti di lavoro persi 3 sono stati persi da donne.
I dati di dicembre 2020 mostravano già, rispetto a novembre, una dinamica decisamente diversa tra donne e uomini: per le prime cala il tasso di occupazione (-0,5%) e cresce quello di inattività (+0,4%), per i secondi la stabilità dell’occupazione si associa al calo dell’inattività (-0,1%); è invece concorde l’andamento della disoccupazione che cresce di 0,3 punti per le donne e di 0,1 punti per gli uomini.
Si tratta di dati allarmanti ma non nuovi, in linea con quanto già avevamo commentato a giugno. Ma quali sono le cause di una minore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e della loro più rapida uscita in caso di crisi? E quali misure potrebbero essere utili per fermare questa emorragia e invertire questa tendenza?
Ne parliamo oggi alle 19.30 in diretta Instagram con Vanity Fair, seguiteci!
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