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Gli stereotipi
fanno male alla salute

Dalle macchine progettate pensando gli uomini come la norma, e le donne come l'eccezione, ai farmaci "a sesso unico", sono molti i danni del pregiudizio di genere nella ricerca e nell'innovazione. L'approccio va rovesciato: la differenza di genere arricchisce la scienza. Ecco come

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Negli Stati uniti e in Europa i tech jobs sono percepiti come "roba da uomini", e le ragazze infatti se ne tengono alla larga. Ma molti pensano che se le giovani evitano come la peste il settore tecnologico, è colpa dei modelli culturali dominanti. E si danno da fare per cambiarli: anche a colpi di spot

Il report della Commissione Europea “Women in ICT” ("Le donne nelle ICT") mostra come avere una maggiore partecipazione delle donne nel mondo della tecnologia potrebbe migliorare le prospettive dell'economia e dell'industria - e soprattutto, delle donne stesse.

Le donne ricevono i due terzi delle protesi al ginocchio, ma fino a poco tempo fa il modello standard dell'arto era solo maschile. E' solo uno degli esempi di come l'innovazione scientifica e tecnologica beneficia del punto di vista di genere, che dà nuove soluzioni e  nuove possibilità di lavoro. Il progetto "Gendered innovations"

Europa 2020, è cruciale che le donne non restino ai margini dell'innovazione e delle sue politiche. Soprattutto se finalmente si torna a pensare alla crescita sostenibile, e si mette al centro delle sue strategie l'economia della conoscenza. Per questo è necessaria una lettura di genere dell'Agenda digitale. Ecco come

La ricerca sugli ultimi vent’anni ha dimostrato che la disparità di genere insita nella società ha influenzato la scienza, la medicina e l’ingegneria. Il pregiudizio di genere presente nella ricerca riduce il potenziale beneficio che scienza e tecnologia possono portare alla società. Inoltre, tale pregiudizio può causare danni economici: fra il 1997 e il 2000, dieci farmaci sono stati ritirati dal mercato statunitense per effetti dannosi sulla salute, tali da mettere a rischio la vita. Quattro di questi erano più pericolosi per le donne che per gli uomini. Si è capito che il problema è nato dagli studi pre-clinici, che erano stati condotti principalmente su animali di sesso maschile.

E' estremamente importante individuare il pregiudizio di genere e capire come questo operi, ma l’analisi non deve limitarsi a questo piano: concentrarsi sulla parzialità che privilegia un genere sull’altro non è una strategia vincente. Attualmente, gli esperti di genere stanno spostando l’attenzione dalla mera azione critica a un programma di ricerca in positivo che utilizzi l’analisi di genere come risorsa per favorire l’eccellenza nella scienza, nella medicina e nella tecnologia.

E' necessario sviluppare metodi di analisi di sesso e genere che possano essere facilmente utilizzati da scienziati e ingegneri, come suggerito nel "genSET Consensus Report 2010" dell’Unione Europea e in un convegno di esperti delle Nazioni unite su Genere, Scienza e Tecnologia che si è svolto nel 20101. Le analisi di sesso e genere agiscono come ulteriori controlli, insieme a molti altri, per dotare di rigore critico la ricerca, la politica e l’attività nella scienza, medicina e ingegneria.

Di seguito, illustro tre esempi del modo in cui l’analisi di sesso e genere abbia portato a cambiamenti positivi, o “innovazioni di genere” nella scienza, medicina e ingegneria. Ogni esempio presenta un problema, il metodo di analisi di genere in grado di risolvere tale problema, e la soluzione, o innovazione di genere.

 

1. Le cinture di sicurezza.

Il problema. Le cinture di sicurezza convenzionali non sono adeguate per le donne in stato di gravidanza e in un urto automobilistico frontale a 56 Km/h il feto può riportare danni fino al 75% dei casi. Milioni di donne incinta guidano quotidianamente, quindi l’uso delle cinture di sicurezza in gravidanza è di estrema importanza. Le prime cinture di sicurezza furono montate sulle automobili negli anni ’50 e il loro uso si è diffuso dalla fine degli anni ’80. Ma solo nel 1996 i ricercatori hanno pensato a usare manichini gestanti per analizzare la sicurezza delle donne in gravidanza negli incidenti automobilistici. Ancora oggi, in molti paesi non vengono usati manichini gestanti nel collaudo per la sicurezza delle automobili.

Metodi di analisi. E’ importante chiarire quali supposizioni a priori vengano fatte nella mente che ispira il progetto. In gran parte della progettazione ingegneristica, gli uomini vengono considerati come modello di base; le donne sono analizzate in un secondo momento e spesso esaminate come se fossero una deviazione dalla norma. Questo significa che le donne sono tagliate fuori dalla fase di “ideazione” e ne consegue che molti dispositivi sono modificati per le donne, semmai, solo successivamente. In questo caso, la cintura di sicurezza “a tre punti” è stata progettata senza tenere conto del caso di donne in gravidanza. Molti anni dopo, è stata sviluppata una cintura supplementare all’altezza del grembo (per mantenere la cintura convenzionale in posizione) a correzione del progetto originale. Un progetto completamente nuovo sarebbe una soluzione migliore, forse una cintura “a quattro punti” potrebbe funzionare senza altri sostegni. I dispositivi dovrebbero essere progettati sin dalla fase iniziale per una popolazione la più vasta possibile.

Innovazioni di genere. Una soluzione per il collaudo della sicurezza automobilistica arriva dalla Svezia. “Linda” della Volvo, progettata nel 2002 dall’ingegnere meccanico Laura Thackray, è il primo manichino gestante al mondo, simulato al computer per le prove d’incidente automobilistico. “Linda” fornisce dati che permettono di creare un modello relativo agli effetti dell’impatto ad alta velocità sul feto.

Ulteriori considerazioni: L’uso di metodi di analisi di sesso e genere sin dall’inizio aiuterebbe gli ingegneri a prevedere il caso di donne in gravidanza. Il campionamento aiuta i progettisti a studiare le popolazioni di utenti e ad includere sia uomini che donne nello sviluppo del progetto. Tali uomini e donne dovrebbero costituire un campione rappresentativo di diverse regioni, classi sociali, età, fertilità, eccetera. L’analisi per sesso favorisce l’osservazione di caratteristiche sesso-specifiche da parte dei progettisti. La gravidanza non dovrebbe essere trascurata.

 

2. L’ osteoporosi.

Il problema. E’ importante capire che il termine “genere” si riferisce tanto alle donne quanto agli uomini. Generalmente si ritiene che l’osteoporosi colpisca le donne in menopausa e storicamente gli uomini sono stati esclusi dalla ricerca su questa malattia. Attualmente i criteri per la diagnosi dell’osteoporosi si basano sul rapporto fra densità minerale ossea e rischio di frattura in donne bianche in menopausa e la conseguenza è che l’osteoporosi spesso non è diagnosticati negli uomini. Eppure, un terzo delle fratture dell’anca causate da osteoporosi colpisce gli uomini, che presentano anche un più elevato indice di mortalità rispetto alle donne per questo tipo di lesioni.

Metodi di analisi. L’esame per sesso nei protocolli diagnostici di riferimento ha infranto lo schema legato al genere e ha posto l’attenzione sulla comprensione dell’osteoporosi negli uomini.

Innovazioni di genere. A conseguenza di ciò, gli uomini iniziano ad essere inclusi nei criteri di diagnosi.

Ulteriori considerazioni. Gli esperti di genere abitualmente non hanno studiato come la scienza e la tecnologia trascurino gli uomini. I passeggini e i carrelli della spesa sono due oggetti progettati per le donne, più che per gli uomini. In questi casi, le relazioni di genere (il fatto che siano per lo più le donne a prendersi cura dei figli piccoli e a fare la spesa, nei paesi sviluppati) si riflettono sugli oggetti quotidiani. Tali oggetti tendono a rafforzare ancor di più la disparità nelle relazioni fra generi.

 

3. L’acqua potabile.

Il problema. Milioni di persone nel mondo non dispongono di una fonte d’acqua affidabile ed efficiente.

Metodi di analisi.  L’analisi della divisione sociale del lavoro aiuta i ricercatori a individuare chi in una comunità possiede le conoscenze necessarie per un determinato progetto. Le donne, tradizionalmente deputate all’approvvigionamento di acqua, hanno spesso conoscenze specializzate per quanto riguarda le fonti d’acqua. La ricerca partecipativa richiede che le donne siano coinvolte nello sviluppo dei progetti sin dall’inizio.

Innovazioni di genere. La divisione del lavoro nelle società della maggior parte dell’Africa sub-Sahariana prevede che siano le donne ad occuparsi dell’approvvigionamento d’acqua. Quindi le donne hanno una conoscenza dettagliata dei suoli e di quanta acqua producano. Le squadre di ingegneri civili chiamati a decidere la localizzazione dei pozzi hanno riconosciuto che affidarsi alle conoscenze delle donne per le perforazioni assicura rendimenti d’acqua superiori. Uno studio sui progetti riguardanti l’acqua condotto su 88 comunità ha rivelato che il coinvolgimento delle donne in processi decisionali democratici ha più che raddoppiato le possibilità del progetto di rientrare nel miglior 15% dei casi di successo.

 

Ulteriori indicazioni

Per avviare il cambiamento, possono essere utili delle linee guida. Si forniscono quindi le seguenti:

  1. Garantire una formazione sulle metodologie di genere agli attuali ricercatori e valutatori.

  2. Responsabilizzare l’alta direzione per lo sviluppo di criteri di valutazione che prevedano un corretto funzionamento dell’analisi di genere nella ricerca. Ci sono diversi modi per incoraggiare i ricercatori a sviluppare competenze nell’analisi di sesso e di genere

  1. Gli enti finanziatori (privati, nazionali, internazionali) possono fornire fondi supplementari ai richiedenti che prevedano metodologie di genere nei progetti di ricerca. Il sesso deve essere preso in considerazione ogniqualvolta siano coinvolti organismi sessuati (cellule, cavie da laboratorio, umani). Il sesso e il genere devono essere valutati quando siano coinvolti esseri umani.

  2. Le commissioni che decidono assunzioni e promozioni possono valutare i ricercatori e gli educatori anche in base alle loro capacità nell’analisi di genere. La conoscenza e l’applicazione di metodologie di genere può essere un elemento da tenere in considerazione per le assunzioni e promozioni.

  3. Gli editori di riviste scientifiche che pubblicano articoli sottoposti a referaggio possono favorire l’uso di raffinate metodologie di genere nella valutazione degli articoli da pubblicare. Alcune riviste applicano già questo criterio: il Journal of the American College of Cardiology, e Circulation, la rivista dell’American Heart Association. Nature sta esaminando la possibilità di adottare questa linea.

  4. Formare la nuova generazione sui metodi di analisi di sesso e genere. L’analisi di sesso e genere dovrebbe essere materia d’insegnamento durante tutto il corso di studi a livello di scuola primaria, secondaria e terziaria.

 

L’innovazione è stata posta al centro della strategia di Europa 2020. Le innovazioni di genere nella scienza, nella medicina e nell’ingegneria utilizzano l’analisi di sesso e genere come risorsa per stimolare la creatività. Possiamo permetterci di ignorare queste opportunità?

 

1 genSET (2010) Indicazioni per Agire sulla Dimensione di Genere nella Scienza. London: Portia; Gruppo di Esperti su Genere, Scienza e Tecnologia delle Nazioni Unite, Parigi, 28 Settembre-1 Ottobre 2010. Riferimenti a questo articolo si trovano nel lavoro di Londa Schiebinger per le Nazioni Unite “Genere, Scienza e Tecnologia” all’indirizzo web http://www.un.org/womenwatch/daw/egm/gst_2010/index.html.

 

In allegato l'articolo di Londa Schiebinger, in versione originale. Con il consenso dell'autrice, nella traduzione italiana sono stati apportati alcuni tagli.

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