Abbattere gli stereotipi di genere nell'Ue
Il rapporto Perception to policy: Dismantling gender stereotypes in the European Union, pubblicato dall’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (Eige), mette in luce come gli stereotipi di genere siano ancora profondamente radicati nell’Ue, nonostante la crescente consapevolezza e i progressi compiuti su questi temi, con ricadute sia sul modo in cui donne e uomini si percepiscono, anche in relazione alle altre persone, che sul modo in cui politiche e servizi pubblici vengono progettati e realizzati.
Basandosi su dati provenienti dagli stati membri dell’Ue, la pubblicazione mostra come gli stereotipi ostacolino l’avanzamento verso la parità di genere negli ambiti evidenziati come particolarmente problematici dall'Indice della parità di genere nell'Unione europea (Gender Equality Index) di Eige: lavoro retribuito, accesso alle risorse finanziarie, istruzione, cura non retribuita, salute, potere e processi decisionali, violenza di genere.
Gli stereotipi che alimentano le disuguaglianze sul lavoro restano ampiamente diffusi, in particolare tra le donne. Tra questi rientra la visione degli uomini come principali percettori di reddito e delle donne come economicamente dipendenti, con conseguenti ricadute sul reddito, sull’autonomia finanziaria e sulle aspirazioni di carriera di queste ultime.
Il rapporto evidenzia inoltre la forte femminilizzazione delle attività di cura e la persistenza di norme che legano la maschilità al potere e al controllo. Di conseguenza, i comportamenti fondati sul controllo sono ancora spesso giustificati da molti giovani uomini e in parte accettati dalle giovani donne.
Per contrastare queste dinamiche, la pubblicazione propone delle linee di indirizzo politico per contrastare gli stereotipi su diversi fronti: dalle campagne pubbliche e l’aggiornamento dei materiali educativi e del discorso pubblico, allo sviluppo di politiche mirate sostenute da finanziamenti adeguati.