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Dopo 22 ore di discussione, la Camera dei deputati del parlamento argentino ha approvato il progetto per depenalizzare l'interruzione volontaria di gravidanza , con 129 voti a favore e 125 contrari. Un risultato che restituisce bene in termini numerici l'immagine di un paese spaccato in due sul...
Newscorpi - diritti - salute - sessualità

Cosa sappiamo delle donne che fanno uso del proprio corpo per aiutare le “coppie committenti” a realizzare i propri sogni? Zsuzsa Berend racconta cosa sta accadendo negli Stati Uniti

Articolofamiglie - genitorialità - maternità - pma

Gli ordinamenti giuridici della maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale, come l’Italia e il Regno Unito, vietano la vendita di ovuli. Cosa succede dove invece è possibile? Una lettura bioetica

Articolocorpi - diritti - pma - scienza - sessualità

Gli ultimi dati ministeriali confermano che più del 40 per cento delle strutture ospedaliere presenti sul territorio nazionale non effettua interruzioni volontarie di gravidanza, in aperta violazione della legge

Articolocorpi - diritti - salute

Aggiornamento al 13 giugno 2018, le autrici della petizione dichiarano: "È stata appena assegnata la delega alle pari opportunità. Ci auguriamo che il sottosegretario con delega alle pari opportunità si doti di una task force di esperte e esperti sul tema che possa affiancarlo nel lavoro colossale...

Newselezioni - pari opportunità - politica - politiche

La legge 194 sulla “tutela della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza” compie quarant'anni, è importante ricordarne l'approvazione come un passaggio fondamentale per il diritto alla salute delle donne

Articolocorpi - diritti - salute - sessualità

La doppia violenza contro le donne migranti, quando la legge diventa un ostacolo in più

Articolodiritti - migrazioni - violenza

Il nemico fuori di noi, la famiglia tradizionale dentro di noi. E una politica economica che premierà i più ricchi. L’inedito mix del populismo di governo in Italia riscuote consensi, spaventa e disorienta. Ecco perché si può capire – e fare – qualcosa partendo dalle donne. E dal nuovo ministro della famiglia

Articoloelezioni - migrazioni - pari opportunità - politica