Il sesso del terrore, e altro. L'11/09 letto da donne

Un breve percorso tra gli scaffali della libreria, per leggere il decennale dell'11/09 con sguardo di donne e femministe

La macabra ripetizione degli aerei si schiantano una e un'altra volta entrando nel corpo delle torri torna in questi giorni per il decennale dell'11 settembre. E' sulle immagini che punta il lavoro  di  Susan Sontag, che riflette sulla rappresentazione mediatica della guerra e il suo impatto etico, politico ed emotivo nel suo Davanti al dolore degli altri.

Anche Susan Faludi autrice della famosa teoria del backlash ne Il sesso del terrore muove la sua analisi dell'11/9 a partire dalla rappresentazione mediatica ma per proporci un'analisi di genere - documentatissima -  di come i media e il discorso pubblico abbiano avuto una svolta conservatrice nella rappresentazione delle donne. Dalla presentazione del libro: "Già la mattina dell’attacco, un giornalista al telefono le disse: «Tutto questo cancellerà il femminismo dalla faccia della Terra!». L’autrice dimostra come i media abbiano sfruttato la tragedia per restaurare categorie che si speravano sepolte da anni, quelle incarnate dal mito dell’uomo forte e guerriero e dal suo corrispettivo: la donna debole, indifesa, sottomessa." 

Judith Butler scrive all'indomani del 9/11 un libro dal titolo "Vite precarie" mosso dall'indignazione per la risposta politica e mediatica statunitense. Il libro indaga "il rapporto fra violenza e ethos collettivo, la dimensione sociale del legame e della perdita, la possibilità filosofica – e la necessità politica - di superare una ormai obsoleta (e fallocentrica) nozione dell’umano strutturato a partire da un sé autocreato, autofondato, sovrano sui propri bisogni e sul modo di soddisfarli, indipendente dai legami, immune alle relazioni." (cit)

Infine, una bellissima e struggente poesia-canzone della cantautrice Ani di Franco pubblicata in italiano con titolo Self Evident da Minimum Fax che, a questo link, potete ascoltare letta da Lella Costa oppure guardare qui il video della canzone.

Libri per ricordare, riflettere e trovare prospettive per leggere il mondo attraverso lo sguardo di donne e femministe e provare ad ascoltare cosa hanno da dire sulla guerra, il dolore e il mondo.