Ricerche

Cosa pensano le donne del femminismo

Data pubblicazione: 07/2020
Autori: Sabina Izzo

"Cosa pensano le donne del femminismo? Non le militanti naturalmente ma le altre, le milioni di donne che non scendono in piazza, che non partecipano a riunioni, che non sottoscrivono petizioni. La necessità di condurre questa ricerca nasce da due considerazioni. La prima ha origine nella mia stessa militanza, nelle molteplici occasioni in cui la parola 'femminista' ha suscitato imbarazzo (e talvolta vera e propria repulsione) tra donne anche progressiste esterne al movimento. La seconda, figlia naturale della prima, è che questa stessa percezione del femminismo ne sminuisce autorevolezza e peso politico, tra le donne stesse e nella società tutta. Ovviamente non è detto che autorevolezza e peso politico debbano essere gli obiettivi principali di un movimento: è possibile che le attiviste Femen ad esempio, impegnate contro il sessismo e il turismo sessuale in Ucraina, abbiano come scopo soprattutto quello di svegliare la coscienza delle donne e puntino per questo su azioni provocatorie che certamente hanno grande risonanza. Ma per altre, tra cui chi scrive, autorevolezza e peso politico sono invece obiettivi cruciali perché cruciale considera il movimento per i cambiamenti che può provocare nella vita delle donne, miglioramenti ritenuti necessari non solo dalle femministe". Un'indagine di Sabina Izzo di associazione Artemide, tra le organizzatrici dei due incontri nazionali femministi "Primum vivere" del 2012 e "Libera ergo sum" del 2013. 

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