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Uguaglianza di genere nel mercato del lavoro: le sfide nell’UE dopo il 2010

Data pubblicazione: 10/2009
Gender equality in the labour market: challenges in the EU after 2010
Autori: Mark Smith
Committente: Commissione Europea, Direzione generale occupazione, affari sociali e pari opportunità
Area geografica: Membri UE27
Abstract: 

Il riconoscimento da parte dell’UE dell’uguaglianza di genere come fattore di sviluppo di un’economia sociale si traduce in un rilevante passo in avanti (...)

Il riconoscimento da parte dell’UE dell’uguaglianza di genere come fattore di sviluppo di un’economia sociale si traduce in un rilevante passo in avanti. Infatti, la Strategia europea per l’occupazione sottointende l’obiettivo di ridurre le persistenti disuguaglianze di genere e, allo stesso tempo, riconosce che la parità di genere non si declina in un conteggio del numero di donne occupate o della disponibilità di asili nido. Occorre, infatti, puntare sulla riduzione delle differenze di genere relativamente agli aspetti qualitativi del lavoro, tra i quali il divario retributivo.
Per raggiungere questa finalità l’uguaglianza di genere dovrebbe permeare tutte le politiche adottate e, in particolare, alcuni ambiti: povertà, demografia e migrazione. In tal senso questa Analysis Note individua le seguenti misure: la promozione di un approccio attivo alle disuguaglianze di genere sia per ambiti già considerati (l’occupazione e la cura dei figli), sia per nuovi obiettivi come la riduzione del divario retributivo; il controllo attivo delle politiche e il monitoraggio dei progressi ottenuti; l’inclusione delle parti sociali per affrontare la diversità a livello nazionale e/o settoriale. Queste misure evidenziano come l’Agenda per il post-2010 può rappresentare l’occasione per un rinnovato impegno verso l’uguaglianza di genere, che si rivela un obiettivo ancora più rilevante in una fase di crisi economica, quando lievitano i rischi associati a un ulteriore declassamento della priorità assegnata alla parità di genere.
E’ necessario e auspicabile, pertanto, che l’UE adotti un approccio coerente al fine di dare nuova linfa all’uguaglianza di genere e contribuisca a sviluppare un nuovo modello sociale capace di riflettere le aspirazioni e i comportamenti delle donne e degli uomini europei. Senza dimenticare che l’attenzione rivolta alle politiche basate sulla parità varia in modo significativo a livello nazionale, a fronte di disuguaglianze di genere presenti in tutti i Paesi membri.

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