L'impatto della crisi sull'occupazione femminile è minore ma dura di più nel tempo; e resta alto lo scarto nel tasso di disoccupazione. Ma i dati sull'inattività mostrano un fenomeno nuovo: le donne resistono sul mercato del lavoro nonostante tutto
Il dibattito sulla manovra è limitato, e non solo per colpa dei voti di fiducia. Mettendosi gli occhiali giusti, si legge meglio di che genere è fatta la finanziaria per il prossimo anno. Alcuni esempi, dai trasporti alla cassa integrazione straordinaria
Carfagna-Sacconi, un piano di marketing più che di azione sull'occupazione femminile. Che punta sul part time, senza analizzare quel che è stato nel recente passato, e che ancora una volta scarica sulle donne l'onere di conciliare cura e lavoro retribuito
Il lavoro femminile è cambiato. E i redditi delle donne fanno sempre più da argine all'impoverimento. La crisi si somma a problemi strutturali, e rende più urgente intervenire non a difesa di una generica famiglia, ma per una nuova organizzazione del lavoro e una nuova offerta di servizi
Una manovra recessiva in piena recessione: l'inquietudine per il paradosso delle misure del governo si diffonde. Meno diffusa è la valutazione del loro impatto sulle donne: colpite due volte, come protagoniste del pubblico impiego e come beneficiarie dei servizi tagliati. In tempi e quantità
Il comune di Roma si accoda alla grande moda del quoziente familiare. Un sistema che penalizza il lavoro delle donne fuori casa, e che finisce per svalutare anche quello dentro casa, considerato solo come un "carico". Ci sono altri modi per aiutare le famiglie più povere e allo stesso tempo incentivare il lavoro femminile
Sì alle quote femminili nei cda delle società, ma le donne sono pronte? L'economista Zingales ha molti dubbi e taglia i posti, proponendo un misero 10%. Ma i numeri e le esperienze già fatte in altri paesi dimostrano il contrario. Una quota-simbolo è inutile e dannosa