Lettere a inGenere. Favole per un futuro migliore

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L’educatrice Maria Montessori sosteneva che bisogna seminare nei bambini delle buone idee perché in futuro le faranno fiorire.

Tra gli strumenti educativi più efficaci per un bambino certamente vi è la favola che, attraverso un linguaggio semplice e ludico, riesce a trasmettere messaggi profondi.

Le favole educano la mente e contribuiscono alla crescita armoniosa del minore nei valori costituzionali, tra i quali il rispetto della persona e il principio di uguaglianza sostanziale.     

Questo genere letterario, dunque, può avere anche la finalità didattica di educare alla legalità e alle differenze di genere.

Come avvocata, mi ritengo una persona sensibile e attiva da anni sui temi della discriminazione. Da qui è nata la mia raccolta Un arcobaleno di favole – racconti per piccoli cittadini edita da Gutenberg editore.

I protagonisti sono personaggi del mondo animale e bambine. Entrando nelle loro storie fantastiche si apprendono temi profondi come l’inclusione, la non discriminazione, la parità e gli stereotipi di genere, il bullismo, la tutela dell’ambiente, l’empatia e la violenza domestica.

Le storie sono rivolte ai bambini ma anche agli adulti, in primis  genitori e docenti, che hanno la responsabilità di accompagnare i minori in percorsi educativi di cittadinanza e di parità.

Il libro, che ospita una postfazione firmata dal Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza della Regione Campania, si inserisce nel contesto delle attività educative volte alla realizzazione degli obiettivi 4 e 5 dell’agenda ONU 2030 sullo sviluppo sostenibile (istruzione di qualità e uguaglianza di genere).

Al fine di creare una società più sostenibile, occorre un’educazione equa e inclusiva per un’uguaglianza reale. 

Valeria Tevere, avvocata