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Finanza in rete, il P2P
dà più credito alle donne

Social lending?

Mentre le banche razionano i fidi agli sportelli, le piattaforme di social lending sono più amichevoli per le donne. I risultati di alcuni studi mostrano che nel finanziamento tra persone in rete non ci sono discriminazioni di genere, che invece ancora caratterizzano la finanza tradizionale

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Nel 2005 con la fondazione di Zopa nel Regno Unito è nato ed ha iniziato a svilupparsi un nuovo modo di fare e ricevere credito, un nuovo mercato creditizio noto come peer-to-peer (P2P), lending o social lending.

Il peer-to-peer lending è un prestito che avviene direttamente tra persone – i “lenders” (i prestatori) e i “borrowers” (gli individui che necessitano di denaro) - che interagiscono in modo anonimo via piattaforme online che permettono l’incontro di domanda e offerta di prestito. L’intermediazione delle tradizionali istituzioni creditizie è totalmente assente e le piattaforme agiscono esclusivamente come internet-based market places.

Attualmente esistono più di 30 piattaforme di P2P lending (in Italia abbiamo Smartika) che operano secondo differenti business models e meccanismi di assegnazione del presito in varie nazioni e la partecipazione a questo nuovo mercato del credito è decisamente in crescita. I borrowers possono beneficiare di una fonte alternativa ed aggiuntiva al tradizionale sistema bancario e i lenders di un nuovo tipo di investimento con caratteristiche sociali e di trasparenza che offre rendimenti interessanti.

La consapevolezza della crescita e dell’importanza di questo fenomeno sta crescendo tra i professionisti del settore creditizio e tra gli accademici che iniziano a studiare il settore.

I recenti studi riguardo al P2P lending hanno avuto come obiettivo principale quello di comprendere se le caratteristiche personali degli individui - quali la nazionalità, il genere, l’età, - influenzino la probabilità dell’individuo di accedere al credito attraverso questo nuovo canale.

Alcuni studi effettuati utilizzando i dati di Prosper, la maggiore piattaforma di P2P lending negli Stati Uniti, hanno dimostrato che le donne hanno maggiore probabilità di ottenere credito attraverso le piattaforme online rispetto agli uomini. Poiché questo è un risultato di notevole impatto, vale la pena chiedersi se questa caratteristica possa essere estesa a tutte la piattaforme di social lending.

A questo proposito uno studio effettuato nel 2010 da Barasinska e Schaffer1, dimostra invece l’uguale probabilità di uomini e donne - ceteris paribus - di ottenere credito via piattaforme online.

Tale ricerca, utilizzando i dati di Smava, la maggiore piattaforma di P2P in Germania, effettua un’analisi econometrica, che dimostra come il genere di una persona non abbia effetto sul fatto che questa riesca ad ottenere un prestito attraverso il canale del social lending. l differente risultato tra lo studio dei dati statunitensi e quelli tedeschi, può essere dovuto a tre fattori principali: il fatto che i richiedenti credito su prosper.com non sono obbligati a dichiarare il loro genere (dunque questa caratteristica non è osservabile per tutto il campione di individui), alle peculiari caratteristiche di ciascuna delle due piattaforme, e alla più recente fondazione di Smava rispetto a Prosper.

In ogni caso, se non si può confermare la discriminazione di genere positiva ottenuta con l’utilizzo dei dati di Prosper, è però possibile dare enfasi all’assenza di discriminazione risultante dai dati della piattaforma tedesca.

Ciò ci dimostra, basandosi sui dati tedeschi, come questo canale di credito alternativo possa essere in grado di eliminare la discriminazione negativa di genere, spesso presente nel sistema creditizio tradizionale.

Il social lending può dunque essere definito, sempre sulla base di questo studio, come un canale di credito “neutrale” rispetto al genere. 

 

 

1N. Barasinska e D. Schaffer (2010),,“Does Gender Affect Funding Success at the Peer to Peer Credit Market”, DIW Discussion paper, n.1094,, Berlin http://www.diw.de/documents/vortragsdokumente/220/diw_01.c.371950.de/v_2...