NewsEuropa, pari opportunità

Una commissaria per le pari opportunità

Foto: Flickr/European Parliament

Come promesso, la nuova presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, prima donna nella storia a ricoprire tale ruolo, ha tenuto conto del genere nella squadra di governo europea appena nominata – che sarà composta da 13 donne, inclusa la presidente, e 14 uomini. Una quasi parità, raggiunta nonostante molti dei governi nazionali abbiano presentato solo candidati uomini.

Tra le commissarie appena nominate, c'è anche la maltese Helena Dalli, già ministra per gli affari europei e le pari opportunità in patria, e adesso responsabile per le pari opportunità di genere in Commissione europea. 

La notizia è che non era mai successo prima che la delega fosse scorporata – non c'è mai stata, per intenderci, una commissaria o un commissario con delega esclusiva alle pari opportunità. Fino a ieri la gender equality rientrava tra i compiti della Direzione generale per la giustizia e i consumaori.

Si tratta di un cambiamento formale importante, ma resta da capire se e come cambierà la gestione delle risorse perché lo diventi nei fatti. Non è ancora chiaro, infatti, come si riorigannizzerà la Commissione e in particolare cosa ne sarà della Unità di gender equality che già esiste presso la Direzione giustizia e consumatori: se sarà spostata oppure se esiste un disegno di ampliamento. 

L'unità esistente è costituita da una ventina di persone, ma sappiamo che per mettere in atto il gender mainstreaming servirebbe una struttura molto più complessa, con dei corrispondenti in ogni direzione generale, e più evoluta dell'attuale Interservice group on equality between women and menUn cambiamento che favorirebbe lo sviluppo di infrastrutture di genere all'interno delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre, per attivare politiche concrete ci vuole la possibilità di influenzare la gestione delle risorse restituite ai contribuenti europei. In passato, quando l'Unità sulla gender equality era sotto la Direzione generale del lavoro, ha avuto la capacità di influenzare il Fondo sociale europeo, nonché le attività della stessa direzione. Cosa accadrà adesso?