Per ora è ancora un board completamente al maschile, ma con le dimissioni di Jörg Asmussen alla Bce potrebbe arrivare una donna, forse, secondo il New York Times, Sabine Lautenschläger, attuale vicepresidente della Bundesbank. Un anno fa la scelta del 23esimo membro aveva sollevato polemiche e appelli, finiti in un nulla di fatto e la nomina dell'ennesimo board mono genere.
Alcuni giorni fa però l'economista tedesco ha annunciato di lasciare il comitato esecutivo della Bce, dichiarando di andarsene per motivi strattamente personali. Cioè per riavvicinarsi alla famiglia, tornando a vivere a Berlino, dove la moglie e i due figli piccoli sono rimasti nonostante il papà si fosse trasferito a Francoforte proprio per il suo incarico alla banca centrale europea, nota la cronaca del NYTimes. Pazienza, evidentemente, se questo comporta ripiegare sul meno importante incarico di sottosegretario del lavoro nel terzo governo Merkel.
Lautenschläger, esperta di regolamentazione bancaria, dal canto suo non ha reso pubbliche le sue vedute in fatto di politica monetaria. "Ma sarebbe sorprendente - si legge sul quotidiano newyorkese - se deviasse di molto dalla dottrina della Bundesbank, sposata anche da Asmussen, che enfatizza il compito della Banca centrale europea nel contrastare l'inflazione".
Dopo le dimissioni, Merkel "ha fatto sapere di insistere per un sostituto tedesco", ha scritto La Stampa.