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Chi sono le nuove startupper

Giovani, appassionate, istruite, concentrate al Centro e al Sud. È il ritratto delle startupper italiane che emerge dalla prima indagine nazionale sulle nuove imprese innovative condotta dall'Istat in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo economico.

2.250 le startup che hanno partecipato all'indagine – il 43,7% di quelle registrate al 31 dicembre 2015 che hanno beneficiato del pacchetto di agevolazioni introdotto dal decreto-legge 179/2012, il cosiddetto Startup Act italiano – per un totale di 4.363 soci operativi di cui le donne rappresentano solo il 18 per cento.

Le donne, spiega il rapporto intitolato Startup survey 2016 e presentato oggi, si distinguono dai colleghi maschi per essere in proporzione più giovani  il 29 per cento di loro ha meno di 34 anni, contro il 25,9 per cento delle controparti maschili  e per essere socie di un'impresa che ha sede al Centro o al Sud, mentre la maggiore concentrazione di soci maschi si registra nelle regioni del Nord Italia.

Pur possedendo le donne in media un titolo di studio più elevato  il 78,9 per cento ha ottenuto almeno una laurea e il 21 per cento ha conseguito un dottorato di ricerca, sei punti percentuali in più rispetto a quanto rilevato tra gli uomini  neanche a dirlo la presenza femminile è minore tra i dirigenti (circa il 13 per cento), maggiore tra gli operai e tra gli impiegati a tempo determinato (il 27 per cento) e ancora superiore tra gli stagisti e i tirocinanti (circa il 35 per cento).

Per quanto riguarda i settori d'impresa, quelli in cui si rileva la maggiore concentrazione di donne sono Ricerca e sviluppo, Consulenza gestionale, Commercio e Design specializzato, contro una concentrazione di uomini nel settore dei Software, dei Macchinari, dell'Architettura e dell'Ingegneria. Se sono soprattutto gli uomini a mirare ai soldi e al successo (65 per cento, contro il 53 per cento delle controparti femminili), ad animare le startupper è spesso il desiderio di mettere in pratica ricerche iniziate all'università (30 per cento, contro il 23 per cento degli uomini).

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