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Fertility day, 16 scatti per un'altra storia

Foto: Flickr/Brian Wolfe

Nasce da una discussione tra amiche, l'iniziativa Best before (versione inglese del nostro "da consumarsi preferibilmente entro"). Una discussione, raccontano le ideatrici, tra il triste e l’indignato, di commento alla campagna lanciata dal ministero della salute per il Fertility Day.

"Ognuna osservando le immagini e leggendo i messaggi della campagna si è risentita per motivi differenti: chi perché un figlio, a completamento di un percorso di coppia, lo ha voluto, cercato ma non è riuscita ad averlo; chi perché un figlio lo avrebbe voluto ma le condizioni di contesto - lavoro e stabilità contrattuale, rete di sostegno e perché no, anche un compagno con cui farlo - non sono state favorevoli; chi perché un figlio (o più di uno) lo ha avuto ma comunque non si sente rappresentata dall'immagine di donna che la campagna restituisce; chi perché ha fatto la scelta del figlio unico anche per motivazioni economiche; chi perché ha dovuto aspettare una maternità 'attempata' per potersi affermare sul lavoro ma anche chi dopo la maternità un lavoro non lo ha più trovato; chi perché un figlio non lo ha mai voluto né cercato ma rivendica comunque la sua identità di donna...".

La bellezza non ha età, la fertitlità sì; datti una mossa, non aspettare la cicogna; il rinvio alla maternità porta al figlio unico, se arriva: al centro della campagna c'è soprattutto l'idea della donna a scadenza, sottolineano le ideatrici dell'iniziativa, che hanno pensato così di cionvolgere una fotografa e raccogliere una serie di scatti fotografici per contrastare questo immaginario e raccontare "come ci siamo sentite, attraverso le immagini dei nostri corpi".

Dall'adesione al progetto di donne di diverse città è nata allora la pagina Best Before su Facebook che lancia l'invito a partecipare con “16 scatti per Best Before” entro il 21 settembre 2016.

"Ci piacerebbe che ognuno rappresentasse il concetto di Best Before secondo il proprio punto di vista" precisano le organizzatrici. "E ci piacerebbe che lo spazio fosse libero ed aperto ad altre idee anche da parte di uomini visto che, la seconda parte della campagna ministeriale, ha coinvolto anche loro con quella triste buccia di banana e quella sigaretta inerettile. Adesso stiamo cercando di far girare l’iniziativa il più possibile per raccogliere adesioni e nuove idee".