Le polemiche sollevate dalle destre in seguito alla decisione del gestore del Lido di Salorno, località di meno di 4mila abitanti a sud di Bolzano, di dedicare un’ora a settimana all’utilizzo del lido per sole donne, rendono ancora più necessaria una riflessione femminista su come il nazionalismo europeo stia promuovendo retoriche xenofobe in nome della parità. Un percorso tra le pagine di teoriche che da anni ci aiutano a interpretare il presente
corpi
Nelle sue videoperformance, l'artista Francesca Lolli usa il corpo per mettere in discussione le imposizioni patriarcali che condizionano la vita delle donne e i canoni di bellezza dominanti, interpretati come strumento per limitarne l'autonomia
I corpi delle donne sono al centro della campagna lanciata a Bologna dal collettivo CHEAP per richiamare l'attenzione sul fenomeno delle cosiddette "dimissioni volontarie": una scelta spesso tutt’altro che libera, determinata dalla difficoltà di conciliare lavoro e cura, dalla carenza di servizi e da stereotipi e disparità che continuano a penalizzare le madri
Tecnologie e accesso disuguale alle risorse economiche stanno riconfigurando la riproduzione, rendendola un progetto sempre più privatizzato invece che basato su valori comuni e libertà di scelta. La conseguenza diretta di come il biopatriarcato sta riscrivendo il significato della maternità e cancellando il valore della cura, trasformando la possibilità di avere figli in un campo di battaglia segnato da profonde disparità
Media, industria della moda e del beauty continuano a premiare un'idea di femminilità associata a corpi giovani e levigati, sempre più sottili e privi di autonomia costruendo un'estetica dell'innocenza che corrisponde a una precisa configurazione del potere. Ne risulta la fabbricazione di un desiderio di perfezione che è funzionale a un sistema culturale ed economico che si nutre quotidianamente di una sottomissione travestita da libertà
La percezione sociale del consenso è modellata da miti dello stupro e norme culturali che rendono il rifiuto di una donna rischioso, perfino impensabile in alcuni contesti. Per la formulazione di un consenso libero e attuale è necessario tenere insieme autodeterminazione e disuguaglianze che deformano le scelte. Una lettura femminista del dibattito giuridico in corso
In Italia l'obiezione di coscienza rappresenta ancora un ostacolo importante alla piena applicazione della legge 194, che dovrebbe garantire a tutte di accedere all'interruzione volontaria di gravidanza. Una ricognizione tra femminismo e politica, a partire dal libro L’aborto. Una storia, di Alessandra Gissi e Paola Stelliferi
Per lungo tempo stigmatizzate e marginalizzate, le donne sopravvissute ai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, come Keiko Ogura, portano un messaggio di speranza, di vita e di pace, che si oppone alla storia di una bomba progettata dagli uomini. Una testimonianza dal Giappone
L'estate di inGenere è ricca di conversazioni femministe. Visioni e pratiche al cuore di un dialogo ininterrotto tra passato e presente. In questa puntata, con Serena Donati, esperta di salute delle donne dell'Istituto superiore di sanità, ripercorriamo la storia dei consultori a partire dalla loro nascita negli anni Settanta e fino ai nostri giorni
Le donne in Italia sono sempre più sportive, ma hanno ancora meno tempo rispetto agli uomini da dedicare allo sport. Si allenano con minore frequenza, più a casa che all'aperto, e l'inattività aumenta soprattutto al Sud. I nuovi dati Istat sulla pratica sportiva confermano il peso degli stereotipi di genere sulla qualità di vita delle persone
Cosa succede se il capitalismo digitale privatizza il femminismo, separandolo dalla dimensione collettiva e trasformando la libertà delle ragazze in una performance individuale? L'ipersessualizzazione e la monetizzazione dei corpi online sottendono dinamiche patriarcali basate sulla persuasione, dove il confine tra consenso e compiacenza diventa sempre più sottile
Le persone intersex devono fare i conti con violenza e discriminazioni già durante l'infanzia e l'adolescenza. Uno studio realizzato a partire da una raccolta dati su scala nazionale in Messico conferma l'importanza di raccogliere dati esaustivi per sviluppare politiche eque e inclusive