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Parità retributiva, l'Ue lancia una consultazione pubblica

Foto: Unsplash/ rawpixel

Stessa retribuzione per lo stesso lavoro è uno dei principi sanciti dai trattati europei. Ma qual è l'impatto delle norme Ue sulla parità di retribuzione tra uomini e donne? La Commissione europea ha da poco aperto una consultazione pubblica per raccogliere informazioni da cittadinanza, autorità pubbliche, parti sociali, società civile e ricerca.

L'intento è quello di trovare modi per attuare e applicare meglio il principio della parità retributiva sancito dalla direttiva sulla parità di genere e dalla raccomandazione sulla trasparenza delle retribuzioni del 2014, spiega la commissione, che ricorda come il diritto dell'Unione vieti le discriminazioni dirette e indirette fondate sul sesso.

"Le donne guadagnano in media il 16,2% in meno rispetto agli uomini all'interno dell'Unione europea. Questo è semplicemente ingiusto" ha commentato la commissaria per la giustizia e la parità di genere Věra Jourová. "Questa disuguaglianza non è cambiata negli ultimi anni. Dobbiamo lavorare insieme per un cambiamento e per fare in modo che questa disuguaglianza diventi una cosa che appartiene al passato".

La consultazione pubblica rientra nel piano d'azione che la Commissione ha attivato per affrontare il gender pay gap. Un piano partito a novembre 2017 per seguire la raccomandazione del 2014 che aveva puntato l'attenzione sul divario tra uomini e donne incoraggiando così le imprese a rivedere i loro sistemi di retribuzione.

La relazione di attuazione 2017 della raccomandazione, riporta la commissione, ha mostrato che in un terzo degli stati membri non esistono ancora misure di trasparenza e che c'è bisogno di ulteriori misure a livello europeo. L'obiettivo della consultazione appena lanciata, che resterà aperta fino al 5 aprile 2019, è proprio di stimolare la valutazione di queste misure. 

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