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Giunte fuorilegge,
al via il censimento

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È diventato difficile per i governi ignorare il discorso pubblico delle donne sulla parità nella rappresentanza. In molti paesi l'equilibrio di genere nei governi è stato un segnale di rinnovamento e di cambiamento, eppure in Italia le cose non vanno così. Nonostante per il diritto le giunte nelle quali non c'è un'equilibrata rappresentanza dei due sessi siano da considerarsi fuorilegge, ad oggi sono la regola - salvo rare e a volte importanti eccezioni, come nei casi in cui si è dato luogo a giunte perfettamente paritarie. Ma, ben prima di arrivare all'obiettivo "50 e 50", ci sono migliaia di giunte nelle quali il rapporto è "0 e 100". Zero assessori donna. In molte altre, per fugare i sospetti, si dà un posto in giunta a una sola donna, che magari si occupa di pari opportunità. Qui sotto trovate le prime due mappe della vergogna, ricostruite sulla base delle puntuali ed esaustive segnalazioni che ci sono arrivate dopo il lancio della nostra campagna.

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Nella prima mappa, costruita sulla base del database del ministero dell'Interno sugli amministratori locali, sono segnalati i comuni nelle cui giunte non siede neanche una donna. Abbiamo preso solo i più grandi (sopra i 5.000 abitanti) perché a contarli tutti veniva fuoti una mappa fitta fitta e difficilmente leggibile: nel totale, infatti, i comuni con giunte monosex sono ben 2176 (su 8.092). Un caveat: i dati potrebbero non essere aggiornati o completi, dunque potrebbe esserci qualche errore; segnalatecelo, nel caso. (qui la tabella con i dati illustrati nella cartina).

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La seconda mappa invece è relativa solo alle giunte più recenti, nate dopo le elezioni amministrative di questa primavera, e per i comuni sopra i 15 000. I dati sono presi da una ricerca di Francesca Ragno per l'associazione Aspettare stanca. Verificate la giunta del vostro comune sulla nostra mappa e, se la giunta è tutta (o quasi) maschile, seguite i consigli di Dario Capotorto e pretendete che cambi. 

Questa è la prima volta che lavoriamo in collaborazione allargata ai nostri lettori e le nostre lettrici: grazie a tutti e tutte, per i commenti, le segnalazioni, le ricerche e i dati che ci avete mandato. In ordine sparso ringraziamo: Silvio Traversaro, Francesca Ragno, Daniela Pricipe, Sara Rocutto, Nathalie Franchet, Cristina Belardi, Ilaria Boiano, Manu Arjuna, Giulia Tercovich, Giovanna Vingelli, le Rete delle Donne per la Parità.