Laureata magistrale in Scienze Statistiche presso Sapienza Università di Roma. Nel corso dei sui studi ha frequentato la Sorbona a Parigi e spera in futuro di poter lavorare e studiare in altri paesi europei, e di collaborare con organizzazioni internazionali nell’ambito dell’economia dello sviluppo
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Oggi sono centinaia di migliaia le persone - spesso provenienti da Nigeria, Bangladesh ed Europa dell'Est - che pagano "intermediari" per poter arrivare in Italia e trovare un lavoro. Importi consistenti, che non finiscono nelle casse dello Stato ma sono gestiti da reti informali o criminali, assottigliando sempre di più il confine tra la tratta di esseri umani e lo sfruttamento. Ne parliamo con Gianfranco Della Valle, coordinatore del numero verde nazionale antitratta
Dai dati sulle vittime di tratta intercettate in Italia emergono dinamiche non lineari che parlano di un sistema incapace di tradurre la domanda di aiuto in riconoscimento, lasciando moltissime persone – soprattutto donne – prive del sostegno di cui avrebbero bisogno. Se rompere il silenzio è possibile, lo è altrettanto attraversare le soglie che separano il racconto, la valutazione e l’accesso effettivo ai percorsi di tutela?
Qual è il nesso tra ruoli di genere, norme sociali, politiche economiche e disuguaglianze? E perché è così importante recuperarlo per comprendere cosa accade a livello globale e arginare le disparità tra uomini e donne? Ne parliamo con Maurizio Bussolo, economista che si occupa di divari di genere in Asia meridionale per la Banca Mondiale
Le donne contribuiscono a elevare il livello di istruzione del paese, ma restano svantaggiate nel mondo del lavoro. Si occupano di curare gli altri per tutta la vita, ma possono contare poco sul sostegno degli altri quando invecchiano. Il risultato, come confermano i dati, è che vivono vite meno soddisfacenti
Come stanno le donne? Rispondiamo a partire dall'ultimo rapporto dell'Istat sul benessere sostenibile in Italia, dove le lavoratrici sono ancora troppo penalizzate rispetto ai colleghi in termini economici e di conciliazione, intrappolate nelle sabbie mobili delle attività riproduttive