Articolopioniere - storie

Pioniere. Joanne Rowling
e il maghetto del successo

foto: Flickr/Halle Stoutzenberger

Con la saga di Harry Potter, Joanne Rowling è la prima persona diventata miliardaria esclusivamente scrivendo libri e la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina Elisabetta II. Il piccolo mago partorito dalla sua fantasia ne ha segnato un successo ineguagliabile nella storia della letteratura

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Ho conosciuto Joanne Rowling perché me l'ha presentata mio figlio, con cui ho scritto questo articolo.

Per la precisione, perché con i coautori bisogna essere precisi, io ho consigliato a lui un po' distrattamente di iniziare a leggere Harry Potter.

E lui, di rimando, "ma tu l'hai letto?".

"Ah, ehm, uhm, veramente no".

"Ma come ma’, te che leggi un sacco di libri, guarda che questo è figo".

E davanti a una recensione così, come resistere.

Allora, mentre lui era già a metà del capitolo quarto della saga io, per recuperare, ne divoravo uno al giorno.

E aveva ragione, il piccoletto. Era dai tempi dei Malaussene di Pennac che non mi lasciavo travolgere in una storia come se ci fossi dentro anche io.

Avventura, mistero, incastri ma anche eroi, eroine, buoni, cattivi, bene, male. 

Poi una mattina a colazione, tra un cornetto alla Nutella e un tentativo di carpirgli informazioni sugli sviluppi successivi della storia, "dai ma’, lo sai anche tu che non posso dirtelo che poi ti rovino il piacere della sorpresa".

Gli infilo "Ma tu lo sai che Harry Potter lo ha scritto una donna?"

"....ma no ma’, sei tu che sei fissata con questa storia delle donne nella storia e nella preistoria, delle pittrici e delle scrittrici. Sul libro c'è scritto J.K. Rowling"

"E quindi?"

"J.K. è un nome da maschio"

"E tu ne sei sicuro?"

È così che ci siamo messi insieme a ricostruire la biografia di questa pioniera tenace che a suon di parole è riuscita a trasformare, come poche altre, un talento in un business milionario. 

Foto: Facebook/J.K. Rowling Official Page

Una che, come molte altre prima di lei, per conquistarsi il diritto di essere ascoltata/letta ha dovuto mimetizzarsi dietro una sigla, una sigla in apparenza neutra e quindi, per presunzione anche di un tiziolino neanche decenne, riferita a un nome maschile.

Abbiamo scoperto subito che la nostra Joanne sin da molto piccola ha mostrato una creatività pronunciata: scrive appena seienne storie di conigli malati di morbillo e di diamanti maledetti. Ma è solo quando si ritrova madre single a dover sbarcare il lunario che inizia a trasformare la scrittura in una professione.

Il personaggio di Harry Potter nasce su un treno, mentre fa la pendolare per raggiungere l’ufficio di Amnesty International dove fa la ricercatrice, ma è solo qualche anno più tardi, dopo essere stata in Portogallo, aver spostato un giornalista, aver avuto una bambina, aver divorziato ed essere tornata ad Edimburgo a vivere con la sorella che, nel bel mezzo di un periodo di depressione, in cui sopravvive grazie ai sussidi statali, si aggrappa alla scrittura come ancora di salvezza. 

Harry Potter e tutti i personaggi della saga, su cui aveva riflettuto anni prima definendo un intreccio che avrebbe ripreso nel tempo, prendono così forma nei primi tre lunghi romanzi.

Il successo non arriva subito: all’inizio è difficile trovare un agente letterario, poi le case editrici rifiutano il romanzo perché troppo lungo.

È solo nel 1997 che una casa editrice allora poco nota, la Bloomsbury, accetta il manoscritto, ma le chiede di trovarsi uno pseudonimo preoccupata che gli adolescenti a cui i libri sono destinati accettino con difficoltà che a scrivere sia una donna. Con il nome J.K.Rowling nasce così uno dei casi letterari più clamorosi degli ultimi anni.

Il maghetto ha un successo strepitoso. Harry Potter e la pietra filosofale, il primo della serie, piace ai piccoli ma anche ai grandi, il volume delle vendite è sbalorditivo, in generale e considerando che si tratta di un’autrice esordiente. 

Al primo volume ne seguono altri, sempre con vendite record: nei soli Stati Uniti in due giorni il IV capitolo della saga vende 3 milioni di copie. La nostra Joanne accumula diritti d’autore milionari e premi letterari

Ai libri seguono i diritti per la trasposizione cinematografica mentre Harry Potter, Hermione e gli altri entrano a pieno diritto tra le figure di riferimento di chiunque sia stato lettore/lettrice alla metà degli anni '90 in poi.

Con oltre 450 milioni di copie vendute  Joanne Rowling diventa così la terza autrice donna per numero di copie vendute e la quinta in generale, la prima persona a diventare miliardaria, in dollari, esclusivamente scrivendo libri e anche la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la regina Elisabetta II. 

La saga di Harry Potter si chiude con un ottavo volume in uscita in questi giorni, mentre J.K Rowling comincia a pubblicare, con un nuovo pseudonimo maschile – Robert Galbraith - romanzi per adulti.

Oggi J.K Rowling è ormai una donna influente che usa il suo potere per promuovere la causa della pari dignità delle differenze a cui si ispirano anche i suoi libri. Nella recente polemica nata dal fatto che nella trasposizione teatrale a Londra di Harry Potter e la maledizione dell’erede Hermione sia interpretata da un’attrice nera Noma Dumezweni (mentre nella serie cinematografica il personaggio è affidato a Emma Watson, bianca e inglese) J.K Rowling si è schierata a favore della scelta teatrale dichiarando che nei suoi libri non fornisce alcuna descrizione di Hermione, a parte il dettaglio che ha una pelle molto scura, per cui è perfettamente possibile che sia nera. 

Insomma al mio piccolo co-autore e anche a me questa Joanne piace proprio, così come ci piace leggere Harry Potter, seguirlo mentre cresce, impara cose nuove sulle sue capacità e su se stesso, scopre che per imparare bisogna impegnarsi e che l’amicizia è un valore importante.

E quest'estate andremo insieme a Londra a cercare il binario 9 e tre quarti. 

E chissà che, per magia, non riusciamo ad incontrare anche Joanne.

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