Newsazioni positive, scienza, stereotipi

STEM, la parità inizia tra i banchi di scuola

Sono state duecento le scuole finanziate dal primo bando del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri volto a contrastare gli stereotipi di genere nei percorsi educativi rispetto alle discipline tecnico-scientifiche, le cosiddette STEM (Science Technology Engineering Mathematics). A raccontarlo è Monica Parrella, responsabile del Dipartimento, a chiusura dell'workshop che si è tenuto martedì 5 febbraio a Roma, presso la sede della Fondazione Giacomo Brodolini, e dove sono stati presentati due progetti di didattica innovativa dedicata alla programmazione di robot, realizzati all'interno dell'Istituto Comprensivo Da Vinci Rodari di Latina e dell'Istituto Comprensivo Vito Fabiano di Borgo Sabotino, tra le scuole selezionate. 

"I dati ci dicono che le bambine iniziano a pensare di essere meno intelligenti dei maschi dopo i 5 anni e che le ragazze ricominciano a interessarsi alle materie scientifiche dopo gli 11. Per questo abbiamo deciso di concentrarci sulle scuole elementari e medie e di farlo con un bando che garantisse la presenza delle ragazze al 60% nello svolgimento di queste attività" spiega Parrella prima di ricordare che il prossimo bando è in chiusura è c'è tempo per partecipare fino al 23 febbraio 2018. 

"L’80 per cento delle professioni del prossimo futuro richiederà competenze di tipo digitale, e le STEM sono il settore occupazionale che registrerà la maggiore crescita, è importantissimo in questo senso decostruire gli stereotipi di genere e sapere che dopo anni di lavoro sulla parità nella scienza ci sia una sensibilità istituzionale è importante" ha commentato Barbara Leda Kenny, caporedattrice di inGenere che ha moderato l'evento, impegnata da anni nella promozione delle pari opportunità nella scienza.  

"Non è detto che l’ingegneria sia qualcosa di freddo, né che le Stem non siano una forma d’arte, come non è detto che le bambine non siano interessate alla robotica" ha sottolineato Andrea Taurchini di ITLogiX, tra le società che hanno aiutato le scuole nella realizzazione dei progetti. L'introduzione dell'arte nelle discipline STEM come opportunità per promuovere la parità di genere era infatti proprio il tema al centro dell'incontro dedicato alle azioni positive in corso in questa direzione e a cui ha preso parte anche l'Assessora al Lavoro della Regione Lazio, Lucia Valente.

Quello che al momento accade, a fronte di una sempre maggiore partecipazione e iscrizione delle ragazze alle facoltà scientifiche, "è che le donne si perdono nei percorsi di carriera all'interno delle organizzazioni" ha spiegato Barbara De Micheli della Fondazione Giacomo Brodolini, nel team di coordinamento del progetto Genis Lab (The gender in Science and Technology Lab). "L’Unione europea sta investendo in campagne di comunicazione, progetti che hanno come obiettivo quello di capire in che modo le organizzazioni funzionano e se ci sono al loro interno stereotipi che ostacolano le carriere delle donne, finanziamenti a esempi di successo e strumenti, il sito GenPort raccoglie già molto materiale".