Una mappa dei principali fondi e programmi europei di alto livello dedicati alla ricerca e all’innovazione per consentire a studentesse universitarie, dottorande e ricercatrici che vogliono costruire percorsi di carriera nelle Stem di orientarsi tra le opportunità offerte dall’Ue e immaginare traiettorie possibili nelle discipline al centro del futuro
Una mappa
per il futuro
Ogni anno, l’Unione europea mette a disposizione fondi per finanziare progetti scientifici, promuovere la mobilità internazionale e sostenere chi fa ricerca e innovazione in Italia. Accanto ai fondi di ateneo e ai finanziamenti a livello nazionale – erogati attraverso bandi del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) come quelli per i Progetti di rilevante interesse nazionale (Prin) e del Fondo italiano per la scienza e le scienze applicate (Fis e Fisa) – i finanziamenti europei rappresentano una delle principali fonti di finanziamento per la ricerca di alta qualità.
Anche se questi finanziamenti sono formalmente aperti a tutte e tutti, le donne continuano a essere sottorappresentate nei livelli più alti della carriera accademica e della ricerca. Secondo i dati Eurostat, pur rappresentando oltre la metà delle persone con elevata qualificazione impiegate nei settori della scienza e della tecnologia nell'Unione europea, restano ancora una minoranza nelle professioni scientifiche e ingegneristiche.
Capire da dove partire, come funzionano i finanziamenti e quali opportunità siano più adatte a seconda della fase di carriera rappresenta un primo passo per colmare questi divari. Orientarsi, tuttavia, non è sempre immediato.
Per questo, nell’ambito di Prossima Europa, proponiamo una mappa dei principali fondi e programmi europei di alto livello dedicati alla ricerca e all’innovazione: alcuni consentono di candidarsi direttamente, altri finanziano università ed enti di ricerca che, una volta ottenuti i fondi, selezionano dottorande, ricercatrici e personale scientifico attraverso bandi dedicati.
Uno strumento pensato in particolar modo per studentesse universitarie, dottorande e giovani ricercatrici che vogliono costruire percorsi di carriera nelle Stem, orientarsi tra le opportunità offerte dall’Ue e immaginare traiettorie possibili, affermando la propria presenza in spazi in cui le donne sono ancora sottorappresentate.
Horizon Europe
Horizon Europe è il più importante strumento dell'Ue per finanziare la ricerca e l'innovazione. Attuato direttamente dalla Commissione europea, il programma ha un budget complessivo di 95,5 miliardi di euro (di cui 5,4 dal programma Next Generation EU per la ripresa dalla crisi pandemica), che si propone in primo luogo di sostenere l'eccellenza scientifica e tecnologica dell'Ue e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca (Ser) nel periodo 2021-2027.
Horizon Europe finanzia università, enti di ricerca, imprese, enti pubblici e organizzazioni del terzo settore (e in alcuni casi persone fisiche) che partecipano a progetti di ricerca e innovazione a livello europeo. I progetti vengono finanziati principalmente attraverso inviti a presentare proposte (call for proposals).
Uno dei pilastri di Horizon Europe è quello dedicato all’Eccellenza scientifica (Excellent Science), che comprende al suo interno il Consiglio europeo della ricerca e le Azioni Marie Skłodowska-Curie.
Sostenere la ricerca scientifica in Europa
European Research Council (ERC)
Istituito dall'Unione europea nel 2007, il Consiglio europeo della ricerca (European Research Council, ERC) è l’organismo con cui l’Ue finanzia la ricerca di eccellenza, erogando contributi a ricercatrici e ricercatori di qualsiasi età e nazionalità per svolgere attività di ricerca di frontiera negli stati membri dell’Ue o nei paesi associati. La sua missione è quella di promuovere ricerca di altissima qualità in Europa e sostenere la ricerca di frontiera in tutti i campi, sulla base dell'eccellenza scientifica.
Da quando è stato istituito, l’ERC ha garantito finanziamenti a oltre 17.000 progetti e più di 10.000 ricercatrici e ricercatori. Attualmente dispone di un budget di 16,6 miliardi di euro ed è strutturato in quattro programmi di sovvenzioni principali.
In particolare, le ricercatrici all’inizio della loro carriera, che abbiano, cioè, maturato fra i 2 e i 7 anni di esperienza dopo il conseguimento del dottorato, possono partecipare ai programmi ERC per le sovvenzioni di avviamento (Starting Grant, StG). I finanziamenti possono arrivare fino a 1,5 milioni di euro per singolo progetto, per una durata massima di 5 anni.
Chi invece ha già avviato la propria carriera accademica e punta a consolidare una linea di ricerca autonoma, può presentare domanda per un Consolidator Grant (CoG), finanziamento fino a due milioni di euro finalizzato a consolidare un gruppo e una linea di ricerca indipendente.
Gli Advanced Grant (AdG), fino a 2,5 milioni di euro, si rivolgono invece a ricercatrici affermate, allo scopo di portare avanti progetti innovativi e ad alto rischio, in grado di aprire nuove direzioni nella ricerca e in altri settori.
È importante sottolineare che, a differenza della gran parte dei bandi Horizon Europe, dove per partecipare è necessario costituire un partenariato, i finanziamenti ERC sono individuali, aperti a proposte progettuali presentate da singole ricercatrici e ricercatori.
I bandi sono disponibili sia sul portale Funding & Tenders della Commissione europea che sul sito web di ERC
Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA)
Le ricercatrici all’inizio della loro carriera possono trovare sostegno nelle Azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), pensate per acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso mobilità e formazione, sulla base del principio della mobilità fisica e di un approccio bottom-up: chi riceve il finanziamento deve spostarsi in un altro paese per acquisire conoscenze e competenze utili per poter sviluppare la propria carriera nella ricerca. I finanziamenti sono aperti a tutti i settori della ricerca e dell’innovazione e i temi possono essere scelti liberamente da chi presenta domanda.
Istituite nel 1996, le MSCA possono contare su un budget di 6,6 miliardi di euro.
Fra le diverse azioni, le MSCA Doctoral Networks si rivolgono in maniera specifica a chi è in un percorso di dottorato di ricerca, mentre le MSCA Postdoctoral Fellowships sono pensate per chi lo ha già conseguito.
In questo caso, a differenza dei bandi ERC, non è possibile candidarsi individualmente per ottenere il finanziamento: la candidatura deve infatti essere sostenuta da un'università o ente di ricerca.
Le altre azioni previste sono le MSCA Staff Exchanges, che promuovono la collaborazione internazionale e fra diverse discipline e settori nella ricerca e nell’innovazione attraverso lo scambio di personale; MSCA CoFund, per il cofinanziamento di programmi di dottorato e postdoc a livello nazionale, regionale o internazionale; e le MSCA and Citizens, pensate per avvicinare chi fa ricerca e i risultati che produce alla cittadinanza, aumentando così la consapevolezza della rilevanza della ricerca e dell’innovazione per la vita di tutte le persone in Europa.
ERA Fellowships
Facendo seguito alle MSCA Postdoctoral Fellowships, le borse di studio della European Research Executive Agency (ERA) consentono di partecipare a progetti di ricerca e innovazione trasferendosi, all’interno dell’Ue, in un paese sostenuto dalle misure europee volte ad ampliare la partecipazione alla ricerca e all'innovazione (i cosiddetti widening countries).
Tutti i bandi sono pubblicati sul portale Funding & Tenders della Commissione europea.
Affrontare le sfide globali
Al centro di Horizon Europe c’è anche la volontà di affrontare le grandi priorità politiche dell’Ue, dalle transizioni verde e digitale agli obiettivi di sviluppo sostenibile delineati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, incentivando al tempo stesso innovazione, competitività e occupazione.
Questo l’obiettivo al centro del secondo pilastro di Horizon Europe, Sfide globali e competitività industriale europea (Global challenges & European industrial competitiveness), che, grazie a un budget complessivo di circa 53,5 miliardi di euro, fornisce sostegno ad azioni collaborative in sei diverse aree tematiche: salute; cultura, creatività e società inclusiva; sicurezza civile per la società; digitale, industria e spazio; clima, energia e mobilità; prodotti alimentari, bioeconomia, risorse naturali, agricoltura e ambiente.
I bandi di questo tipo finanziano personale di ricerca, dottorati e contratti postdoc, missioni e infrastrutture. Anche in questo caso, le ricercatrici non possono presentare domanda in maniera individuale, ma tramite università, enti pubblici di ricerca, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (irccs) e imprese.
Tutti i bandi sono pubblicati sul portale Funding & Tenders della Commissione europea
Promuovere l’innovazione in Europa
La capacità dell’Europa di affrontare le grandi sfide del presente e del futuro si basa, oltre che sulla qualità della ricerca scientifica, anche su quella dell’innovazione. Il terzo pilastro di Horizon Europe, Innovative Europe, è dedicato a promuovere tutte le forme di innovazione nell’Ue attraverso diverse azioni.
European Innovation Council (EIC)
European Innovation Council (EIC) è lo strumento europeo nato per fornire sostegno a tutti i soggetti che si occupano di innovazione, dalle persone singole alle università e alle imprese, in tutte le fasi del processo – dalla fase di ricerca e sviluppo fino al lancio delle idee innovative sul mercato.
Tre gli schemi principali di finanziamento, il primo, EIC Pathfinder, finanzia ricerca innovativa nelle prime fasi di sviluppo tecnologico con contributi fino a 4 milioni di euro; il secondo, EIC Transition, sostiene le fasi di sviluppo intermedio con finanziamenti del valore di 2,5 milioni di euro.
Per i finanziamenti EIC Pathfinder possono presentare domanda consorzi composti da centri di ricerca, università, grandi e piccole e medie imprese, startup e spin-off, mentre la seconda linea di finanziamento è aperta sia a proponenti singoli che a piccoli consorzi.
Infine, EIC Accelerator è pensato per startup e spin-off che hanno al centro innovazioni scientifiche e tecnologiche estremamente avanzate (deep-tech), che spesso faticano a trovare i finanziamenti necessari a causa del lungo arco di tempo necessario per essere sviluppate.
Un premio per le innovatrici
Insieme allo European Innovation Institute of Innovation and Technology (EIT), EIC ha istituito lo European Prize for Women Innovators, un riconoscimento per valorizzare il contributo delle imprenditrici all’innovazione europea. Il premio si rivolge a innovatrici sia emergenti che affermate e con forti capacità di leadership, dando risalto all’innovatività delle idee, al loro impatto e al potenziale delle innovatrici di essere fonte di ispirazione per altre donne nel settore.
Un programma per le start up al femminile
WomenTechEU è un’iniziativa europea che supporta le startup deep-tech in fase di avvio guidate da donne attraverso una sovvenzione di 75.000 euro e un programma di sostegno a 360 gradi che comprende tutoraggio, formazione, consulenza, networking e opportunità di matchmaking.
European Cooperation in Science and Technology (COST) Actions
Un’altra opportunità interessante per chi si occupa di ricerca scientifica e innovazione sono le European Cooperation in Science and Technology (COST) Actions, che danno a chi si occupa di ricerca e innovazione l’opportunità di sviluppare una rete europea di ricerca attorno a un tema condiviso all’interno di un ambiente inclusivo e paneuropeo.
Le COST Actions sono pensate per consentire a persone di ogni livello di esperienza di ampliare le proprie reti di ricerca professionale e dare slancio alla propria carriera, e possono essere dunque particolarmente utili per dottorande e ricercatrici all’inizio del loro percorso.
Aperte a tutti i settori scientifici e tecnologici, compresi quelli nuovi ed emergenti, le COST Actions si rivolgono a chi fa ricerca nel mondo accademico, ma anche nelle PMI e nelle istituzioni pubbliche o in altre organizzazioni, e sono particolarmente inclusive da un punto di vista di genere – è una donna il 49% di chi partecipa alle azioni.
Per partecipare all'iniziativa è possibile sia entrare a far parte di una rete di ricerca già costituita che proporre la propria attraverso le COST open call.