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L'Italia monosex. Giunte di soli maschi

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Da qualche settimana si è riaperto il dibattito pubblico sulla legge relativa alle quote di genere nei Consigli di amministrazione delle aziende quotate in borsa. Cosa dicono i dati, al di là delle opinioni

Quanto dovremmo essere contente quando a vincere sono donne che non rappresentano la nostra visione politica? Domande da porsi e distinzioni da fare, in una riflessione di Mara Gasbarrone

L'elezione della prima donna alla presidenza della Corte costituzionale rappresenta in termini assoluti una conquista dal punto di vista della parità, ma quanto abbiamo davvero da festeggiare se questa nomina va a coincidere con visioni poco inclusive dal punto di vista dei diritti civili?

Spesso le donne che nel corso della storia hanno ricoperto ruoli di potere, nelle case come nella società, sono rimaste invisibili. Oggi più che mai il mondo ha bisogno della loro competenza, misurarsi con il potere pubblico per le donne è una tappa obbligata

In 1862 comuni italiani a decidere e amministrare sono solo gli uomini. Tante sono le giunte in cui a tutt'oggi non risulta presente nemmeno una donna. Sono il 23%, su un totale di 8.094 comuni. Se prendiamo solo i comuni più grandi, cioè con più di 5.000 abitanti, le giunte mono-uomini sono 446 (su un totale di 2401), cioè il 18,5%. 

Ecco la mappa aggiornata delle giunte fuorilegge, composte cioè da nomi solo maschili: per facilità di lettura, abbiamo reso visibili solo i comuni con più di 5.000 abitanti. I dati sono stati scaricati da un database del ministero dell'Interno sugli amministratori locali: sono aggiornati al 17 giugno 2013, dunque non comprendono le giunte frutto dell'ultima tornata elettorale, che nella maggior parte dei casi devono essere ancora nominate. Quello che già sappiamo, però, è che i sindaci eletti nei 564 comuni dove si è da poco votato, ancora a grande maggioranza uomini: finora risultano elette solo 76 donne (manca il ballottaggio in Sicilia, ma l'andazzo è chiaro già dai risultati del primo turno).  

Le amministrazioni monosex sono dunque ancora moltissime. Eppure gli strumenti ci sono, a rigor di legge non si potrebbero nominare giunte composte solo da uomini (o solo da donne). Già al primo sguardo d'insieme, che abbiamo lanciato circa nove mesi fa, molte amministrazioni risultavano ancora indifferenti al principio di una equilibrata rappresentanza di genere, ferme a un rapporto di 0 a 100 tra donne e uomini, o al massimo con una sola presenza femminile sul totale. 

 

  0 donne in giunta


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