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L'Italia monosex. Giunte di soli maschi

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In Italia le donne scelgono più spesso di studiare materie sociali e umanistiche all'università. E anche se sono di più a biologia, matematica e statistica, le informatiche e le fisiche sono ancora troppo poche. Ecco perché è importante un'inversione di rotta nelle politiche educative

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In 1862 comuni italiani a decidere e amministrare sono solo gli uomini. Tante sono le giunte in cui a tutt'oggi non risulta presente nemmeno una donna. Sono il 23%, su un totale di 8.094 comuni. Se prendiamo solo i comuni più grandi, cioè con più di 5.000 abitanti, le giunte mono-uomini sono 446 (su un totale di 2401), cioè il 18,5%. 

Ecco la mappa aggiornata delle giunte fuorilegge, composte cioè da nomi solo maschili: per facilità di lettura, abbiamo reso visibili solo i comuni con più di 5.000 abitanti. I dati sono stati scaricati da un database del ministero dell'Interno sugli amministratori locali: sono aggiornati al 17 giugno 2013, dunque non comprendono le giunte frutto dell'ultima tornata elettorale, che nella maggior parte dei casi devono essere ancora nominate. Quello che già sappiamo, però, è che i sindaci eletti nei 564 comuni dove si è da poco votato, ancora a grande maggioranza uomini: finora risultano elette solo 76 donne (manca il ballottaggio in Sicilia, ma l'andazzo è chiaro già dai risultati del primo turno).  

Le amministrazioni monosex sono dunque ancora moltissime. Eppure gli strumenti ci sono, a rigor di legge non si potrebbero nominare giunte composte solo da uomini (o solo da donne). Già al primo sguardo d'insieme, che abbiamo lanciato circa nove mesi fa, molte amministrazioni risultavano ancora indifferenti al principio di una equilibrata rappresentanza di genere, ferme a un rapporto di 0 a 100 tra donne e uomini, o al massimo con una sola presenza femminile sul totale. 

 

  0 donne in giunta


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