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Io concilio. Carlo

Io concilio

Non credo di essere un soggetto particolarmente interessante da "studiare" o "prendere d'esempio", nel senso che come me ci sono moltissime persone con i tempi della giornata scanditi dai soliti ritmi, frenetici o rilassati che siano. Fortunatamente la cosa che mi impegna di più in una giornata  è il lavoro. E dico fortunatamente perchè prima di tutto perché un lavoro ce l'ho. E poi anche perché non richiede particolare attenzione o competenze. Sono portiere in uno stabile (per di più mezzo vuoto) di uffici, e il mio lavoro si "limita" ad augurare "buon giorno" e "buona sera" a chi entra o esce dagli uffici; smisto e consegno la posta tutti i giorni e talvolta cambio una lampadina o aggiusto una porta che cigola. Anche lei per fortuna lavora e fa un lavoro che le piace e la impegna molto e ci mette tanta attenzione e competenza.

 Io mi rendo disponibile per fare tutte quelle mansioni utili a portare avanti una famiglia e una casa. Bada bene, "mi rendo disponibile" e non "organizzo" prima di tutto perché il fatto di organizzare o comandare non fa parte del mio DNA; e poi perché sarebbe inutile cercare di organizzare o comandare visto che ho una compagna che, invece, nel suo DNA ha questi caratteri molto presenti!
Quindi quando bisogna fare la spesa, vado a fare la spesa.... con la lista scritta da lei. Quando bisogna cucinare, cucino... quello che dice lei! Quando c'è qualche esigenza particolare, vado-faccio-sbrigo.... quello che dice-vuole-chiede lei. Certo, detta così sembrerebbe che io sia sottomesso alla volontà di un tiranno, ma in realtà è lei che pensa e organizza le mansioni che riguardano la casa e i bambini; io e i nonni siamo solo da supporto in tutte quelle occasioni in cui lei non può o non riesce ad occuparsene direttamente.

I bambini ci danno molte soddisfazioni e qualche volta ci fanno disperare. Certe volte penso che siano già grandi abbastanza da poter essere "indipendenti", ma poi mi rendo conto che invece dovranno passare ancora molti anni sotto le nostre ali protettive! Per fortuna! Perché mi piace accompagnarli tutte le mattine a scuola, a piedi, chiaccherando delle figurine, delle tabelline, delle winx, o cantando e salutare tutti (ma proprio tutti) quelli del mercato, perfino i fiori e i pesci! E poi durante il fine settimana andare al parco, al cinema, in centro con l'autobus, a mangiare una pizza, qualsiasi cosa purché fuori casa.

Talvolta capita che lei viaggi per lavoro, e così i ritmi saltano e gli schemi si rompono: capita allora che ceniamo con un toast ad orari insoliti o andiamo tutti al supermercato perché ho dimenticato di comprare il latte o andiamo a piedi sotto la pioggia al cinema perché non avevo considerato la domenica ecologica! ....ma anche questo fa parte del gioco!