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Violenza, le parole dei governi non bastano

Foto: Unsplash/ Clem Onojeghuo

C'è "una distanza impressionante" tra quello che i governi dichiarano in tema di contrasto alla violenza e l'effettiva applicazione delle politiche. Una distanza che si nutre di disomogeneità molto forti su un territorio come quello italiano, in termini non solo di applicazione delle norme ma anche di finanziamenti per i servizi e le azioni di contrasto alla violenza. A dirlo sono le oltre 30 associazioni ed esperte che con la coordinazione della rete DiRe hanno curato il "rapporto ombra" sulla violenza in Italia per il Grevio, organismo indipendente del Consiglio d'Europa costituito da esperte ed esperti che monitorano periodicamente l'applicazione della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne nei diversi paesi che l’hanno ratificata.

Che cos'è il rapporto ombra sulla violenza

Attualmente è in corso il monitoraggio del GREVIO sull’Italia, “e il rapporto ombra è uno strumento fondamentale che evidenzia tutte le criticità in relazione all’attuazione della Convenzione di Istanbul in Italia, al di là di quanto affermato dal Governo nel suo rapporto ufficiale”, spiegano Elena Biaggioni e Marcella Pirrone, le avvocate di D.i.Re. “Questo rapporto è tanto più importante se si considera che fin dalla sua formazione l’attuale governo ha mostrato scarsa attenzione ai temi trattati dalla Convenzione di Istanbul, oltre che presentarsi in generale come reazionario rispetto ai diritti e alle libertà delle donne”, sottolinea Lella Palladino, presidente di D.i.Re, rete che si occupa di violenza contro le donne in Italia, e conta su 80 organizzazioni che gestiscono centri antiviolenza e case rifugio in 18 regioni.

A cosa serve il rapporto

Prima di stilare il proprio rapporto sulla situazione italiana rispetto all’applicazione della Convenzione di Istanbul, le esperte del GREVIO effettueranno nella primavera 2019 delle visite mirate in Italia per approfondire quanto riportato, spiegano le avvocate, sia dal rapporto del governo che, soprattutto, dal rapporto delle associazioni.

Una critica costruttiva

“Il rapporto ombra elenca cose che ripetiamo quotidianamente in tutte le sedi istituzionali, non ultima la critica al disegno di legge Pillon su separazione e affido che ci vedrà in piazza il 10 novembre”, ribadisce Palladino. “Vuole essere una critica costruttiva, perché per contrastare la violenza contro le donne occorre essere consapevoli di come e dove intervenire prioritariamente e costruire una sinergia forte tra istituzioni e società civile, in particolare i centri antiviolenza”, conclude la presidente di D.i.Re.

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