La maggioranza di governo, minoranza nel paese, punta a consolidare il proprio potere con la nuova legge elettorale, ribattezzata Stabilicum. Mentre sono già pronti i ricorsi, che verranno presentati in una conferenza stampa il prossimo 12 ottobre, la rappresentanza democratica e il riequilibrio di genere appaiono sempre più fragili. Il commento
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In quattro anni il governo guidato da Giorgia Meloni si è occupato delle donne in una veste sola, quella di madri. Con provvedimenti che sottendono una visione precisa: il corpo femminile come risorsa riproduttiva della nazione, la natalità come obiettivo di stato, la donna come mezzo. Ma questa visione ha un costo, e non solo per le donne, a perdere è tutto il paese
L'11 settembre 2026 è morta Emma Bonino. Radicale, femminista, ha portato avanti con coraggio battaglie cruciali per i diritti delle donne come quelle per l'accesso all'aborto e al divorzio. Molte negli anni hanno avuto l'opportunità di incontrarla. Tre brevi racconti tra il personale e il politico
Radicale, femminista, libertaria. Ci lascia Emma Bonino, figura indispensabile per i diritti e la libertà delle donne, in Italia ma non solo. Al centro del suo sguardo il legame tra autodeterminazione ed economia è rimasto sempre saldo. Un ricordo
Legge elettorale: mentre rimane accesa la discussione parlamentare per cui ad oggi non è ancora chiaro su che testo si andrà al voto a Montecitorio, una fotografia dello Stabilicum-bis e delle sue implicazioni sul riequilibrio di genere della rappresentanza allo stato dell’esame parlamentare
Da "etichetta polemica" delle destre sovraniste a linguaggio di governo, dagli Stati Uniti l'antiwokeismo è approdato nel dibattito del centrosinistra italiano in vista delle elezioni del 2027. Un programma politico orientato all’uguaglianza dovrebbe però tener conto di come discriminazioni e disuguaglianze materiali si intrecciano e indicare come contrastarle insieme, non quali diritti lasciare indietro
Le ragazze sono molto attive nella partecipazione alla vita pubblica, lo dimostrano i dati su referendum e iniziative popolari. Un impegno che si intensifica intorno a temi legati a diritti, welfare, ambiente e salute, ma che cala all’aumentare dell'età, dove carichi di cura, insicurezza economica e violenza di genere le fanno gradualmente "sparire" dallo spazio pubblico
Il decreto legislativo con cui l'Italia sta attuando le direttive europee sull'istituzione di organismi di parità indipendenti rischia di essere un'occasione persa per la democrazia. Considerare uguaglianza, antidiscriminazione e pari opportunità come temi prioritari significa affidarne la tutela a strumenti e istituzioni efficaci. Il commento dell'ex direttore generale dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio
Dagli ambienti virtuali alla comunicazione politica delle destre, il linguaggio violento e sessista della "manosfera" permea ormai il dibattito pubblico, alimentando discorsi d'odio contro le donne e usando una retorica antifemminista per riaffermare la supremazia dei maschi bianchi attraverso un ritorno all'ordine patriarcale tradizionale. Un fenomeno che dagli Stati Uniti si è esteso anche all'Europa, Italia inclusa
Le conseguenze dell'entrata in vigore dei nuovi dazi globali del 10% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump in risposta alla sentenza della Corte Suprema del 20 febbraio 2026 stanno generando una grande confusione a livello internazionale. L'analisi di un'economista
La spesa pubblica non è neutra, ma è lo strumento con cui il governo realizza la propria visione di società. E la nuova finanziaria approvata dal governo di Giorgia Meloni premia un numero ristretto di famiglie, eleggendo la casa a miglior luogo di cura, e puntando tutto sul lavoro non retribuito delle donne
Nel libro La famiglia naturale non esiste, la sociologa Chiara Saraceno, in dialogo con la giornalista Maria Novella De Luca, ripercorre la storia della "famiglia" come costrutto socio-culturale nel nostro paese, raccontando che se le famiglie sono cambiate è perché a cambiare sono state soprattutto le donne